Brunetta non sa stare al gioco


La Ravera scrive:

“(La) BRUNETTA”“C’è qualcosa di molto femminile, in Renato Brunetta:  il garretto corto, un che di rilassato nelle guance, l’allacciarsi del girovita che si perde nel fianchi, la lenta vastità del collo, una generale grassoccia allegria da divoratrice di cioccolatini. Rassomiglia, il Ministro, alla tipica signora di “una certa età” che l’estetica televisiva discrimina senza un’ombra di compassione, per quanti tacchi applichi alla sua massa corporea di brevilinea sedentaria.  Anche fra le molte esternazioni, nel corso del Suo Ministero “innovatore”, risuona e commuove qualcosa di antico e muliebre, una weltanshaung da prozia signorina, di senno maligno  e sorpassata malagrazia: tutto un mondo di “fannulloni” da punire coi tornelli e sudditi del pubblico impiego a cui imporre il sorriso per legge. Per coerenza estetica consiglierei l’eliminazione della cravatta, che gli arriva, tra l’altro, alle ginocchia”.

Brunetta ha risposto, scrivendo al direttore dell’Unità, in questi  termini:

“Impar condicio” “Satira per satira. Lo stadio ultimo del (falso) femminismo alla Lidia Ravera consiste nel fare il verso ai lati più beceri del maschilismo. Sicché, per la prosa demenziale che leggo su l’Unità, sarei piccolo, grasso e flaccido, con i vezzi da signora di una certa età e le bizze di una vecchia zitella. Lascio all’autrice tanta degradazione satirica come le lascio la predilezione per la chirurgia estetica e le diete da pseudointellettuale  frustrata. C’è chi passa una vita a tentare di destare scandalo, dovendo – solo alla fine – arrendersi alla propria mediocrissima banalità”.

La scrittrice Lidia Ravera, ovviamente ha risposto, in modo esemplare:

“Come previsto”: “Lo sapevate? Fra maschi e femmine, la “par condicio” non esiste. Le femmine ad essere commentate e giudicate sull’aspetto fisico hanno dovuto farci l’abitudine. I maschi, logicamente, lo trovano inaccettabile. Arruffano il pelo, si arrabbiano, insultano. Il ministro Brunetta, che non ha letto la presentazione di questa scherzosa rubrica, mi accusa di “fare il verso ai lati più beceri del maschilismo”. E’ esattamente quello che voglio fare (ammesso che esistano lati “non beceri”): sottoporre gli uomini allo stesso trattamento cui gli uomini (non tutti, ma parecchi) sottopongono le donne da sempre.  L’ho fatto per otto puntate, sette politici e un direttore di giornale. Ho ricevuto un gran mazzo di fiori e sette silenzi. Gente che sa stare al gioco. O, magari, coglie l’occasione per empatizzare con le donne. Perché gli intenti di “par condicio”, cari amici de Il Giornale, sono pedagogici, non razzisti. A meno che i maschilisti siano da definire “razzisti”. Io non arrivo a tanto”.

Il post l’ho ripreso dal blog di Speradisole la-par-condicio-delle-donne

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Femminile e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Brunetta non sa stare al gioco

  1. Antonio ha detto:

    Ciao Solvana, visto che <brunetta vuol fare tanto il moralizzatore perchè non cerca di suggerire ai suoi colleghi di governo ed in particolare alla gelmini di definire una volta per tutte la posizione dei precari della scuola e non?Dopo diecio quindici anni di insegnamento con onore e con tutte le superspecializzazioni possibili, una donna- come mia figlia- quando passerà di ruolo, pur essendo in cima alla graduatoria da diversi anni? Lei insegna Filosofia e Storia nei Licei ma swempre con incarichi annuali: E' giusto tutto questo? Ma il basso ministro pensa solo a stringere il cappio al collo dei "fannulloni" della P.A. senza vedere la trave che molti potenti hanno nei loro occhi.Nell'articolo ha dimostrato perfino poca galanteria, oltre ad una completa mancanza di spirito. Ciao. Antonio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...