Scambio di prigionieri


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I genitori di Amanda Knox accusano la giustizia italiana, che ha condannato la loro figlia a 26 anni di reculsione in primo grado, di essere una cattiva giustizia, una giustizia corrotta, lunga ed incapace.

Riportano, insomma, quello che il presidente del consiglio ripete giornalmente pro domo sua ma che diventa un leit motiv anche per le altre persone coinvolte o meno in procedimenti giudiziari.

Si stanno moltiplicando le petizioni sui giornali e le fiaccolate per le strade, negli stati uniti, per rivendicare l’innocenza della ragazza.

Ho come l’impressione, in questo caso, che il bue dia del cornuto all’asino in fatto di giustizia giusta.

Non mi pare che la giustizia americana abbia sempre le mani pulite, che non abbia commesso gravissimi errori giudiziari e condotte processi in maniera piuttosto discutibile con l’aggravante, in alcuni stati, della pena di morte.

Propongo quindi uno scambio di “prigionieri”.

Noi ridiamo agli americani la signorina Amdanda Knox affinchè la giudichino presso i loro tribunali ma in cambio vogliamo gli autori della strage del Cermis perchè si possa giudicarli presso i nostri tribunali.

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14 risposte a Scambio di prigionieri

  1. ettore carella ha detto:

    bravissimo.Chiediamo al nostro caro ministro degli esteri di avanzare la proposta all’ambasciatore americano in Italia e vediamo l’effetto che fa.

  2. Scott ha detto:

    Da certi commenti demenziali si riesce a capire come mai l’Italia è perennemente e saldamente classificata agl’ultimi posti per il comprendonio (come d’altronde con tutto il resto, che non elenco per mancanza di spazio). Consiglio: guardatevi il vs. album di famiglia http://www.orda.it che poi ne riparliamo ! Svegliatevi.

    • silvanascricci ha detto:

      Grazie del commento particolarmente dettagliato.
      Posso, quindi, presumere che lei sia d’accordo che chi ha compiuto atti criminali o comunque punibili dal codice penale non venga processato nel paese dove sono stati commessi.
      Inoltre immagino lei sia d’accordo che tali persone vengano assolte dopo aver ucciso 20 persone per “gioco” o per fare i top gun, pur essendo reo confessi.
      Ad ognuno, come è giusto che sia, le proprie opinioni
      S.

  3. Scott ha detto:

    Opinioni che comunque sia devono basarsi su questioni concrete e razionali, per non sembrare banali. L’aasociazione Knox-Cermis mette in risalto uno scimmiottare su basi puramente ideologici: non bisogna avere un dottorato in psichiaria per vedere uno squallido atteggiamento anti-americano. Perchè se fosse vero il caso che ci si erge a paladini in difesa della Giustizia…non leggo milioni di commenti contro le migliaia di infrazioni e multe elargite dalla UE all’Italia per l’inefficenza del sistema giudiziario( tra le tante altre cose!), come non si vedono milioni di persone in piazza scandalizzate per questo retaggio medievale . P.S.: dal momento che il resto del mondo sta facendo sforzi inumani per andare avanti guardando al futuro, cosa sarebbe per l’Italia se si avesse un atteggiamento come il vs. nei vs. confronti?

    • silvanascricci ha detto:

      Caro sig. Scott, a parte che non si ha bisogno, non solo di un dottorato in psichiatria, ma nemmeno del consulto di uno psichiatra per criticare gli stati uniti (paese che peraltro lodo per alcune sue caratteristiche).
      Ritengo doverso il potere esprimere le mie opinioni senza essere tacciata di banalità tout court, il sistema giudiziario americano non mi pare la perfezione assoluta dal momento che si commettono anche lì molti errori giudiziari soprattutto verso persone che non hanno la possibilità di pagare centinaia di migliaia di dollari per un ottimo avvocato o solo, a volte per ricorrere in appello.
      Detto ciò non sono certamente io a ritenere la giustizia italiana all’altezza di un paese civile, ma concordo con Speradisole che le cause da ricercarsi sono moltepilici.
      Penso, inoltre, che sia un dettato giuridico ovvio (dettato che esiste verso tutti gli stati europei) che un reato civile commesso in un paese venga giudicato dai tribunali di quel paese, cosa che con i militari americani non avviene mai.
      Provi un militare italiano a commettere un reato civile negli stati uniti e vedrà se gli americani non pretendono, e giustamente, di giudicare il reato presso i propri organi giudiziari.
      Quindi il nostro paese, che spero non sia a sovranità limitata, deve godere dello stesso trattamento.
      S.

  4. speradisole ha detto:

    A volte le opinioni divergono e di molto e posso dire che, alcune, sono un po’ “scottanti”. Tuttavia se la nostra giustizia avesse più mezzi, più personale, e fosse dotata di mezzi tecnici idonei, sarebbe una giustizia giusta, rapida ed efficiente. Non avrebbe nessuna pecca da pagare e niente da imparare da altri paesi. Solo che, per questioni personali di qualcuno, viene messa in ginocchio, accusata, spesso vilipesa, per il solo fatto di applicare la legge. Questo non ci fa onore e gli altri paesi, America compresa, si ritengono “super”, rispetto a noi, anche se non lo sono affatto.

    • Scott ha detto:

      Scottanti al punto tale da negare la lampante evidenza che certi secolari complessi si manifestano anche puntando il dito! La solita solfa:..non siamo secondi a nessuno!…nessuno ha niente da insegnarci!…siamo un grande popolo di condottieri caucasici!…Il motivo che nel precedente commento ho incluso il link del vs album (o albero)di famiglia http://www.orda.it era semplicemente per farvi rendere conto che,a tuttoggi, nel mondo gl’Italiani hanno fatto tanti di quei danni ( e non sto parlando di mafia) che se si dovrebbe tenere un atteggiamento simile al vs nei vs confronti, apriti cielo! Altro che fuga di cervelli! Per cui il problema non sono i mezzi,tecnici o meno (che ce ne sono in abbondanza ma gestiti malissimo, basta quardare il numero dei dipendenti pubblici e i suoi costi),o di un qualcuno in particolare (suppongo si alludeva a Mr B?), ma bensi’ di una massa di p…….che passano il tempo a lamentarsi evitando a qualsiasi costo di affrontare la realtà per quella che è. Qual’è la realta in questo contesto: che non avete mai apprezzato la tolleranza degl’USA nei vs confronti; non avete mai apprezzato i miliardi di $ del Piano Marshal per cibo,medicine ,case popolari(leggasi INACASA)_vorrei anche sapere del suo rimborso; come non avete mai apprezzato che le colpe di decine di migliaia di delinquenti Italiani non siano ricadute sulla pelle dei loro paesani; scimmiottare un falso patriottismo/nazionalismo/giustizialismo mascherando una viscerale invidia (e questo a prescindere che siano Americani o meno)e chi più ne ha ne metta. Perchè alla fine di questo scimmittare chi se ne importa della vittima, della Knox e l’associazione Knox_Cermis, l’importante è sfogarsi, senza sudare troppo. P.S.= Vedi se c’è qualche nominativo familiare e poi fammi sapere cosa bisognerebbe farne http://www.criminidiguerra.it. Alla faccia della Cultura..e dell’Onore..e della Dignità!

  5. Marinella da Durban R.S.A. ha detto:

    Mi pare di capire che il sig. Scott faccia orecchia da mercante per non pagare dazio, cercare di avere giustizia per un reato commesso in un Paese da individui di un altro Paese non significa essere contro quest’ultimo. Se la Knox ha ucciso una persona in suolo italiano va giudicata qui se militari americani hanno ucciso in suolo italiano vanno giudicati in suolo italiano, purtroppo da quando e’ finita la guerra fredda l’unica potenza rimasta sono gli USA che dettano legge in campo militare e i membri della NATO devono sottostare al Capo. Dare giustizia ai famigliari del massacro del Cermis non vuol dire essere antiamericani.
    @ Sig. Scott – ma lei e’ per la democrazia o per l’autoritarismo? Si decida perche’ dal tono dei suoi commenti mi pare molto, ma molto vicino al pensiero dell’ex presidente Bush.

  6. Pingback: Che cosa è l’antiamericanismo? « Silvanascricci's Weblog

  7. Ernest ha detto:

    non ti curar di loro ma guarda e passa…Silvana quando non si capisce il significato di un post c’è poco da discutere, nelle tue parole non c’era antiamericanismo ma solamente una presa di posizione, che è anche la mia come sai, su una vicenda che riguarda il nostro paese e la nostra giustizia. Vedi la differenza è che io, te e altri come noi siamo ancora in grado di capire quando il nostro paese sbaglia e lo gridiamo, ci incazziamo, protestiamo e lottiamo. Altri invece ormai non si rendono neanche conto di far parte ormai di un misero meccanismo.
    Un saluto

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