Una donna coraggiosa e sola (omaggio ad Alda Merini)


Ho molto amato Alda Merini, da tanti e tanti anni; in quest’anno sono morte due donne eccezionali con molte marce in più.

Aveva davvero ragione Enzo Biagi quando sosteneva che sono sempre i migliori che se ne vanno.

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E’ morta una donna sola che era partita per l’Afghanistan incurante della ferocia degli uomini.

E’ morta una donna che non sa che l’intelligenza delle donne è sempre stata pagata cara.

E’ morta un’inviata speciale. Mi sono resa conto solo adesso cosa vuol dire per i talebani la donna nascosta velata fino alle caviglie: la cancellazione totale della femminilità, del discorso della leggenda femminile, della poesia delle donne.

Lei è stata cancellata dagli uomini e non si venga a dire che il nemico era un assassino qualunque, che non si sapeva fosse lei. Ora sì che li odio, l’hanno uccisa come hanno assassinato me con le mie poesiole, anch’io sono stata presa da un talebano, portata in un angolo oscuro della vita e mangiata come una buona preda.

Il mio giovane amante era un angelo giovane ma era una belva in agguato.

Ecco cos’è la guerra e l’intelligenza primordiale.

Mi divora freddo in una casa che gli altri dicono comoda, è comoda perchè ha sei ore di riscaldamento e 2000 cuscini contro l’anestesia totale.

Non capisco perchè non mi guarisce la gamba, non capisco perchè sogno i talebani, non capisco perchè mia figlia non mi telefona più. Non capisco più niente se non che a una certa ora il dolore si attenua e dormo, sognando che non uscirò più da questo letto per andare per le vie turbinose di Milano.

Odio Milano dove si perpetra l’indifferenza, dove il mio amante ha fatto retromarcia e ha ucciso una donna che stranamente aveva un cervello.

Con quel cervello, lui non ci poteva fare l’amore e questo lo capisco. Però anch’io che ho l’anima del giornalista sarei andata a proporre a questi cani un patto di alleanza. Io sarei andata. Forse mi avrebbero uccisa, ma tanto valeva.

Il mio giovane editore trova che è più conveniente pagare il tipografo perchè ha famiglia. Gli uomini tra di loro sono caritatevoli e che differenza fa tra l’ayatollah Khomeini e il pinco pallino che non ti paga.

Non mi pagano perchè sono una donna, perchè non ho marito, perchè anch’io sono una donna afgana.

Stasera Cerati mi ha telefonato e non ha detto una cosa essenziale cioè che Vittorio Bo se ne è andato e che all’Einaudi c’è guerra. Non me l’ha detto perchè ha pensato che queste sono cose di uomini. Ma intano non mi paga neanche lui.

Non pagano perchè Dio solo lo sa e mi ha detto anche che Ravasi farà una bella serata in mio onore il 6 gennaio, il giorno della befana.

Su queste tristi notizie mi sono addormentata di colpo. Ed è vero che sono protetta da Dio perchè mentre stavo per andare a uccidere non so chi, mi è venuta la ferale notizia.

P.S. la sciatica me l’hanno mandata gli editori affinchè non vada a pescarli. E hanno sontuosamente pagato l’indiano perchè se ne andasse via da casa mia, e affinchè dichiarassi la non belligeranza.

Intanto il cugino di Arnoldo, Leonardo, l’unico ad avere le carte in mano, è là che dice la sua. Dov’è Arnoldo? E’ chiaramente a Torino.

2° P.S. poichè Giovanna d’Arco non aveva la sciatica e poteva andare a cavallo la Chiesa la mise al rogo in quanto aveva i pantaloni.

C’è stata una donna che disse che voleva i pantaloni, ma io avrei voluto semplicemente una stufa, perchè di notte patisco un freddo!

E purtroppo tutti gli iceberg hanno picchi di ghiaccio che solo le lacrime possono sciogliere.

(Alda Merini)

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2 risposte a Una donna coraggiosa e sola (omaggio ad Alda Merini)

  1. speradisole ha detto:

    Mi ha colpito l’intervista fatta due anni fa e ritrasmessa ieri sera, forse su Sky, ormai mi perdo fra la varie tv, in cui lei, Signora a tutti gli effetti, si descrive. “Sono una donna trascurata – dice – mi vesto male, mi piace la casa in disordine”. Poi, ogni tanto, recitava una delle sue poesie, bellissima donna, anche a questa sua età. E’ morta nell’indigenza, spesso è quello che capita ai geni. Un abbraccio.

  2. Cesco ha detto:

    stavo cominciando a scoprirla solo ultimamente, e ogni pagina che leggevo era qualcosa di nuovo e unico.
    mi chiedo, ora che i nostri grandi cominciano a lasciarci, in che mani ci troveremo tra qualche anno.

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