L’autunno del sultano


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Tutto quello che i nostri giornali non scrivono sul PdC, pena querele, ingiurie ed atti intimidatori, lo si può leggere sui quotidiani stranieri.

E non i soliti El Pais, Le Figaro o peggio ancora Liberation che si sa sono tutti giornali governati dalla sinistra italiana (che se poi ha tanto potere non capisco come possa essere, in patria, ridotta a lumicini e stracci).

No, oggi anche il Die Welt, giornale legato alla CDU e molto vicino ad Angela Merkel, stessa area europea politica del nostro PdC ha scritto un articolo con un affondo micidiale al Berlusconi nostrano, con giudizi e parole tranchant.

“Chi ormai celebra da solo i suoi atti eroici è divenuto un monumento di se stesso che si sta sgretolando”.

“Il piccolo uomo con i tacchi rialzati si è definito un superman, la sua popolarità lo conferma, e (ha detto di) essere il premier italiano di maggior successo negli ultimi 150 anni”.

“Chi si presenta di persona come un Superman non lo è più, chi celebra da solo i suoi atti eroici è diventato un monumento di se stesso che si sgretola… qualcosa è successo con il premier”.

L’autunno del patriarca dunque? Non necessariamente, perché Silvio Berlusconi, al contrario per esempio di Giulio Andreotti, non è mai stato un patriarca. Non è nemmeno un dittatore, ma piuttosto un sultano, come il politologo Giovanni sartori ha affermato di recente. Ma come che sia, si fa autunno attorno a lui. E’però improbabile che dopo venga una Primavera nel sistema politico italiano. Verrà Gianfranco Fini, il resto è incertezza”.

Noi naturalmente sappiamo solo quello che ci dicono Minzolini and Co., nessun giornale italiano nemmeno quelli che fanno parte del “patrimonio” della sinistra e della lobby massonico-giudaica in lotta per il colpo di stato prossimo venturo ha mai osato tanto.

Una stampa del genere, soprattutto dalla Germania, locomotore economico dell’Europa, noi italiani non ce la possiamo proprio permettere.


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2 risposte a L’autunno del sultano

  1. Franz ha detto:

    Beh, fa un certo piacere: ha un suono affascinante il verbo “sgretolare” riferito alla Jena. Prova a ripetertelo due o tre volte, non è libidinoso ?

    Condivido del tutto il giudizio che all’autunno e all’inverno berlusconiano non seguirà una primavera: come ho già sostenuto, ci sono tanti fermenti, ma nessuna degna alternativa politica presente, mentre un partito pericoloso come la Lega ha un seguito tutt’altro che rassicurante, e continuerà a condizionare e a danneggiare politica e cultura.
    Quanto al successore, il nome di Fini non è del tutto scontato, anche se forse è il più probabile.
    Poco tempo fa serpeggiavano i nomi di Tremonti e di Draghi per un “avvicendamento leggero”. Quello rappresentato da Montezemolo, nome appena spuntato dal cappello del prestigiatore, sarebbe invece indubbiamente un po’ più deciso per un cambiamento di rotta.
    Pensa un po’ a chi tocca affidare le nostre speranze….

    Un caro saluto.
    Franz

    • silvanascricci ha detto:

      Sì è una delle poche cose “politiche” libidinose in questo triste periodo.
      Certo che siamo un paese ben triste se oltre ad avere bisogno di eroi (come diceva Brecht) abbiamo eroi come Fini, Draghi e Montezemolo; ma se è questo che passa, oggi, il convento…
      Un salutone
      Silvana

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