Il bello, il brutto e il cattivo (il Brunetta furioso)


brunetta

Il Bello e Buono

placido

Il Cattivo

saviano

Il Brutto

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Un ministro contro

Contro: “la borghesia radical-chic e autoreferenziale di merda” e “il culturame parassitario” e “i cineasti parassiti”

Contro: “il rapporto perverso tra l’associazione nazionale magistrati e il consiglio superiore della magistratura”

Contro: “un Italia leggermente schifosa, un’Italia sporca”

Contro: “gente che ha preso tanti soldi e ha incassato poco ai botteghini. Gente che non ha mai lavorato per il bene del paese, anzi non ha mai lavorato.”

Contro: “parassiti dei teatri lirici, i finti orchestrali, i cantanti, tutti quelli che erano abituati che a pagare era Pantalone”

Contro: “c’è una parte di questo paese, il 20 30 40 per cento che non rischia nulla. E’ l’Italia della rendita, dei furbi, dei fannulloni, degli amici degli amici e delle corporazioni. Una seconda Italia, un popolo minoritario, certo, ma che ha la capacità di farsi sovrarappresentare come cloasse generale. Imvece è l’Italia peggiore, opaca. E’ l’Italia sporca.”

Contro: “questo è un pezzo d’Italia molto rapprestato, molto placida”

A favore: “il governo gli sta facendo un mazzo così”

A favore: “gli abbiamo tolto l’acqua in cui nuotare, li stiamo facendo morire con il volto dolce della Carfagna e l’aria finta ingenua della Gelmini”

A favore: “governo e PDL sono gli eversori, gli smontatori di un’Italia parassitaria. Dobbiamo essere i distruttori di questa Italia”

A favore: “sono con noi gli  operai, gli artigiani, gli impiegati, i liberi professionisti e poi i giovani e la buona Chiesa. Abbiamo il popolo dalla nostra parte. Ed è per questo che dal ’94 vinciamo le elezioni, anche se qualche volta ce le scippano. Mica scema questa Italia maggioritaria: siamo imperfetti, ma siamo dalla parte giusta.”

A favore: “ti dico, Sandro, (Bondi ndr), di chiudere quel rubinetto, facciamolo al più presto. Ci sono orchestrali che mettono insieme orchestre che suonano poco per avere i sussidi statali e poi si fanno il complessino loro. Andate a la-vo-ra-re.”

Ognuno può avere  opinioni, anche del genere, non c’è alcun problema; ma un ministro dovrebbe utilizzare un linguaggio più consono al suo ruolo, un linguaggio che non sia fatto di volgarità e parolacce.

D’altronde cosa ci si può aspettare da un ministro astioso, che deve rivalersi di anni di prese per i fondelli?

D’altronde cosa ci si può aspettare da un ministro che ha per collega un altro ministro (Bossi) che disse che quando sentiva parlare di cultura gli veniva il pizzicore alle dita e avrebbe voluto mettere mano alla pistola?

Ma, intanto, il pubblico bue e maggioritario applaude, ride e sghignazza mentre, attorno, la società civile crolla.

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2 risposte a Il bello, il brutto e il cattivo (il Brunetta furioso)

  1. emmeti ha detto:

    a che livello si può arrivare è desolante…..

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