Come la maestrina dalla penna rossa


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Come una maestrina dalla penna rossa, o meglio nera, il nostro amato PdC, ha cercato di insegnare le buone maniere italiane anche alla comunità europea.
Decido io chi, come, dove e quando deve parlare; basta con questa caciara in cui ognuno dice le cose che gli capitano in mente.
Bisogna avere il senso del rispetto, esattamente come avviene in Italia, dove abbiamo vivaddio, una democrazia compiuta.
Dove il capo è un vero capo, si pensa, si scrive, si dice quello che gli fa piacere.
Barroso deve imparare la gratitudine, che se si trova in quella bella e comoda poltrona è merito del nostro PdC.
E se non imparano con le buone, lo insegniamo con le cattive.
Butto fuori tutti dal parlamento.
E se mi va vi querelo tutti quanti.
Parola di premier. Tiè!

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5 risposte a Come la maestrina dalla penna rossa

  1. Cesco ha detto:

    mi sembra anche giusto..
    ma dico, ora solo perchè siamo in democrazia si deve poter dire tutto quello che si pensa? azzittiamo questi post-comunisti e insegniamo loro la vera libertà di espressione. silvio dice, e gli altri ascoltano. e se annuiscono, è pure meglio.

  2. riccardo ha detto:

    Forse, il fatto che il giornale fondato da A. Gramsci sia attaccato in questo modo è un buon segno.
    Di vitalità, di anti-buonismo (finalmente!). Certo preoccupa parecchio il fatto che qualcuno assimili la libertà d’opnione alla calunnia.
    Del resto, fa parte del degrado morale-culturale (ancor prima che politico) del Paese che una delle più alte cariche dello Stato consideri infamanti discussioni sulla propria virilità, piuttosto che sulla propria politica economica, su suoi collaboratori in odor di mafia, accuse di tangenti versate ad avvocati (sentenza dei giudici di Milano su Mills) ecc.

  3. Antonio ha detto:

    PER ME NON C’E’ NEMMENO LA PARVENZA DELLA DEMOCRAZIA, ANZI SIAMO AD UNA ESPLICITA DITTATURA PADANONAZIFASCISTA. I FATTI ED I MISFATTI MI DANNO RAGIONE, E NON SONO UN CATTOCOMUNISTA, MA UN CITTADINO DEGNO DI QUESTO NOME. Ciao. Antonio.

  4. frastellina ha detto:

    quoto Antonio. “Democrazia”?! non diciamo parolacce!

  5. Matteo ha detto:

    Bisogna parafrasare la celebre frase: “non condivido la tua opinione ma ti farei morire se la esprimi”

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