All’ignoranza non c’è mai fine


Ora, poniamo per ipotesi, che scrittori, poeti, scienziati del calibro di Pirandello, Sciascia, Quasimodo, Majorana fossero vissuti ai giorni nostri e avessero deciso di dedicarsi all’insegnamento a, che so, Firenze o Parma o Vigevano non avrebbero potuto.

O poniamo che un Gadda, un Carducci, un Dulbecco, una Montalcini avessero voluto andare ad insegnare a Milano, a Genova, a Bari non ci sarebbero riusciti (a Bari non c’è riuscito nemmeno Rubia qualche anno fa).

Carenza di cattedre? Surplus di insegnanti?

No una proposta di legge che più demenziale non si potrebbe.

Proposta dal padre di uno che ha ripetuto la maturità tre o quattro volte prima di riuscire a conseguirla, pur essendo figlio di parlamentare che si sa in Italia conta sempre molto, che a questo punto gliela hanno tirata dietro perchè non ne potevano più di vederselo sempre attorno.

Il parlamentare in questione è Umberto Bossi, e la proposta è la seguente: non si può insegnare in una regione se non si è dimostrato di conoscere in modo approffondito la storia e il DIALETTO della regione in cui si vuole andare ad insegnare.

Che tu conosca la materia, infonda passione per il sapere, sia bravissimo nella didattica non importa.

Io sospettavo che in questo paese vivessimo in un grave declino culturale ed intellettuale, ma a tanto non credevo saremmo arrivati.

Ma siamo fortunati, le donne e gli uomini di tale levatura quando vogliono lavorare vanno  negli altri paesi del mondo.

2 pensieri su “All’ignoranza non c’è mai fine

  1. “Ma va a ciapà i ratt”. Sono sicura che sarà l’argomento del tema da svolgere per gli insegnanti (ignoranti) del Sud che pretendono di andare ad insegnare al Nord. Sinceramente non pensavo si arrivasse a tanto, ma giorno dopo giorno, il solco tra il Nord ed il sud (con la minuscola) si sta allarganto. Bossi ci riuscirà e stavolta ha chi gli dà la vanga in mano: la compagnia Lombardo-Cuffaro. Li abbiamo sottovalutati, la Lega oggi non combatte alcuna guerra ideologica, non sono le frasi tipo “paroni in casa nostra” o “la padania ai padani” che debbono fare paura sono specchietti per le allodone, per i fessi sia di destra che di sinistra, ma è la quotidianità, ciò che di fatto succede ogni giorno che porterà alla divisione di fatto. Notizie come quella dell’opedale di Agrigento non sono che la punta di un iceberg, sono dei catalizzatori di attenzione che il distacco è già nei fatti e che nel giro di qualche anno questa tendenza diventerà inarrestabile. Mi chiedo dove sorgerà il muro? Perchè un muro da qualche parte sarà necessario costruirlo. Sarà tagliata a metà Bologna, come Berlino nel 1961? Ti saluto con affetto Giulietta

  2. Io non mi stupisco di quello che dice o fa Bossi; tutto il governo è impregnato di ignoranza.
    Abbiamo la Gelmini che si occupa di Università.., la Carfagna non si sa bene di cosa ma dicono che lo fa bene, Alfano di Giustizia e questa è una contraddizione dialettica, LaRussa alla Difesa..(notato come alza impercettibilmente il braccino durante il saluto?,Matteoli quello di CAI…, Bondi alle Attività Culturali altra contraddizione perchè è noto a tutti che il cervello di Bondi è inattivo in quanto funziona solo quando silvio inserisce la spina e per finale abbiamo il nano puttaniere come presidente (e di puttanieri me ne intendo).
    Sinceramente vi aspettavate qualcosa di diverso? Qualche novità propositiva?
    Personlmente ho una speranza: se l’aspettativa media di vita per l’uomo in italia è di circa 80 anni, se abbiamo un pò di culo…

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