Gli oroscopi di Marco Pesatori


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Dovete sapere, carissimi frequentatori del blog, che io non leggo gli oroscopi; so tutto del mio segno perchè premurosi amici mi hanno informata su tutto quello che “bisogna” sapere sul mio segno zodiacale: il toro.

Ma c’è un oroscopo che leggo quasi sempre, non certo per ciò che dice ma per come lo dice.

L’oroscopo in questione è quello del supplemento “D” della Repubblica; di seguito vi riporto quello di questa settimana, sia per quanto riguarda le caratteristiche del  mio segno che per le “previsioni” di questa settimana, poi mi direte se ho ragione e quanti oroscopi così scritti avete trovato.

Si va a cominciare…

Per il segno:

“Il sole entra nel Toro. Segno in analogia con la Terra viva, florida, nutriente, profumata.

Pianeta ricco, pianeta fresco che limita l’artificiale e il tecnologico solo allo stretto necessario; che non vuole essere snaturato, stravolto, devastato. Terra di pace e concretezza, del lavoro attivo e produttivo, che non si lascia dominare dall’ideale, dall’astratto, dal mentale, dall’immaginario vuoto.

Toro simbolo di amore sensuale, costruttivo che la passione l’assapora, la gode, ma che dalla passione non si fa distruggere. Simbolo di un corpo sano che non disprezza fisicità e materia, che parte dal sensibile, dal materiale per ogni tipo di conoscenza.

Che non si perde nei cieli e negli iperurani, tra le nuvole o negli abissi, e alla Terra ritorna, sempre, come tra le braccia di una madre buona, che è presente ma non soffoca, rassicura ma non avvolge condizionando e castrando.

Terra di placidi ritmi, vegetazioni rigogliose e di animali tranquilli, che non conoscono ferocia e cattiveria, nevrosi e malinconia profonda.”

Per la settimana:

“Serenità non significa inerzia. Voi sapete annotare con cura, sottolineare, mettere postille.

Lentamente, con precisione.

L’intelligenza non si fa certo innescare da scosse elettriche isteriche, non ha l’ansia della conoscenza malata.

Anzi, è sguardo preciso sul reale, dove si appoggia morbido, lasciandosi andare.

Il sorriso si apre al sociale stimolante, divertente, rigenerante.

Ciò che è maledetto, insalubre, insidioso lo prevedete, lo definite, con naturalezza lo evitate.

Accettate l’esuberanza, cantate musica argentina, muovete passi di tango, non respingete l’amore.”

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