Va tutto bene Madama la Marchesa


Riporto integralmente un post trovato all’indirizzo: http://termometropolitico.wordpress.com

perchè esprime in pieno, parola per parola, ciò che penso su tutto il cancan scatenato sulle vignette di Vauro (anche se io preferisco ElleKappa) e la trasmissione di Santoro

Ennesimo Editto Bulgaro?

Cari lettori,

come molti di voi sapranno, l’ultima puntata di Annozero è stata al centro di forti critiche da parte del CDA della Rai, sotto pressione di forze politiche trasversali. L’accusa principale mossa a Michele Santoro, il vignettista Vauro e la redazione del programma è quella di aver criticato la Protezione Civile per inadempienza nei soccorsi.

In realtà, chiunque abbia guardato quel programma, avrà ascoltato un’altra versione della storia: sono stati i cittadini, volontari e vigili del fuoco a criticare lentezze burocratiche nei lavori di scavo e recupero corpi, mancanza di strumenti adatti ed inefficacia nell’organizzare i campi-tenda. Annozero ha intervistato persone sul luogo del terremoto e riportato quale fosse la loro opinione sul tema in questione. Poichè non si possono censurare le persone intervistate, si pone rimedio sul programma televisivo reo di aver mandato in onda quelle testimonianze.

Secondo Repubblica si legge ora

Le decisioni dei vertici della Rai dopo le polemiche su “Annozero”
Masi: “Nella prossima puntata i necessari e doverosi riequilibri informativi”
Viale Mazzini: “Santoro deve riparare”
Vauro sospeso per vignetta su cimiteri
Uno dei disegni giudicato “gravemente lesivo dei sentimenti di pietà dei defunti”
Vespa: “Michele è un privilegiato”. La replica: “Bruno dà notizie false”

Viale Mazzini: “Santoro deve riparare” Vauro sospeso per vignetta su cimiteri

Questa è la vignetta di Vauro criticata dal CDA, per cui lo stesso Vauro è stato sospeso.

La vignetta di Vauro incriminata

La vignetta di Vauro incriminata

Ciò che risulta piuttosto preoccupante in tutta questa vicenda è che:

  1. Vauro, un vignettista, viene sospeso. I vignettisti Danesi che offesero, secondo alcuni, la religione musulmana furono considerati degli eroi dai nostri soloni inquisitori. La vignetta di Vauro appare certamente cruda ed ironica, perchè mette in relazione una tragedia con un decreto legge del Governo, di rivedere i criteri antisismici al ribasso. Poi, una volta accaduto il terremoto, hanno dovuto per questioni di decenza eliminarli dal decreto, così come ha fatto notare Claudio Fava nella stessa trasmissione di Annozero. Solo gli stolti possono sentirsi offesi, perchè ad offendere non è la vignetta, ma il dramma che la vignetta esplicita. Giovenale e Petronio sarebbero sconcertati da questa baraonda creata ad hoc.
  2. Si accusa una trasmissione, che può piacere o no, di giornalismo di campo.(a me personalmente non piace il modo di gestire e condurre di Santoro, ma mai mi sognerei di togliergli la parola o il diritto di cronaca) .Trasmissioni di propaganda politica e stucchevolmente governista come Porta a Porta vengono osannate dai medesimi soloni inquisitori. Porta a Porta ha creato il suo successo sfruttando il dramma della morte di un neonato, con tanto di plastici per illustrare l’accaduto, ed ora l’autore di Porta a Porta si risente? Bruno Vespa riesce ad affermare che Michele Santoro sia salvaguardato sin troppo. Bruno Vespa che scrive un libro su Berlusconi ogni mese e lo pubblicizza con tanto di appoggio e presenza di Silvio Berlusconi. Esopo penso venga letto poco o nulla dalle parti di Viale Mazzini. E’ un giornalista o un pubblicitario? Un giornalista o uno strillone da inizio XX secolo?
  3. Si riesce a sospendere un vignettista e censurare un giornalista per aver riportato testimonianze scomode alle orecchie di chi vorrebbe far passare il messaggio “va tutto bene Madama la Marchesa“, sebbene si difendano giornalisti complottisti con i servizi segreti come Renato Farina (giornalista di “Libero” di Vittorio Feltri), oppure giornalisti ripetutamente screditati per bufale propagandistiche.
  4. Il manganello piace sempre in Italia: Mussolini tracciò la via ed i suoi pronipoti ne hanno impugnato fortemente l’araldo. NON si deve mettere in discussione il potere, soprattutto quando di mezzo vi sono delle elezioni politiche. (in Abruzzo e all’Aquila in particolare si vota tra un mese… Riuscite ora a capire il nesso logico?)  Gli abitanti dell’Abruzzo sono costantemente presi di mira da avvoltoi, sotto le sembianze di politici e costruttori edili rei di aver costruito edifici non sicuri. Cosa decide di fare però il CDA? Invece di elogiare la schiettezza di una trasmissione,che non si trincerare dietro il facile scudo di “non creiamo polemica in questo momento di commozione generale”, la condanna e la censura. Forse che per alcuni “cronaca di campo == polemica”? Si sta abusando in questo paese del lessico primario; si confondono significato con significante. Ciò che suona scomodo viene trattato come “polemica”. Esattamente come si agisce in un regime dittatoriale, laddove i vili ed i vigliacchi ricoprono sempre le posizioni di maggior prestigio, perchè unico modo per loro di potersi esprimere ai loro massimamente infimi livelli.

E’ una situazione antonomasticamente ipocrita questa: non si vuol concedere agli sfollati, a coloro che hanno perso tutto, che stanno piangendo dei loro cari, un briciolo di verità. Si deve osannare Guido Bertolaso, si deve osannare il Governo, si deve osannare la Madonna e gli Angeli tutti. Guai chi mette il bastone tra le ruote in questa situazione mediaticamente idilliaca per chi sfrutta il motto di Giovenale “Panem et Circenses”.

Per parte mia, ciò che ho intenzione di fare è di BOICOTTARE tutta la televisione generalista italiana. Se già prima non guardavo la televisione italiana con grande frequenza (difficile farlo quando non si possiede un televisore), da ora in poi mi rifiuterò ancora più intensamente.

Se queste persone pensano di potere gestire l’informazione come se fosse un fatto privato, si sbagliano di grosso. Essi hanno bisogno di audience e share per sopravvivere. Ed allora io tolgo loro il “pane quotidiano”: il mio ascolto.

Sono ormai anni che la Rai è alla mercè di personaggi discutibili e sotto scacco del potere politico e soprattutto partitico (c’è una bella differenza). Un servizio di pubblica informazione, pagato con un lauto canone annuale, che sembra più una meretrice al cospetto di Mediaset. Rai 1 è inguardabile per la volgarità dei suoi programmi. Rai 2 sembra un rotocalco di gossip, la cui professionalità sembra vacillare anche dinanzi ai programmi di televisioni private. Rai 3 rimane un’oasi felice, sempre sotto pressione, guarda caso. Tacciata di “comunismo” quando non si hanno altri modi per definire “competenza deontologica” da una parte e “servilismo pinochetista” dall’altro. L’unica rete che tenta di risultare indipendente o quantomeno allineata con ALTRI punti di vista. Cosa che, per alcuni, questo è inammissibile. Solo un pensiero comune deve risultare presente nell’etere. Tutto deve essere omologato.

Ci hanno fatto odiare la Rai. Ci sono riusciti e non ce ne siamo neanche resi conto.

E questi si fanno pure chiamare impunemente “Popolo della Libertà”. Libertà di cosa?

Io smetto di foraggiare chi vorrebbe propinarmi “Istituto Luce” a tutte le ore del giorno e della notte.

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