Prove di repubblica teocratica (è un post lungo, tecnico e noioso)


1) “La legge di Dio prevale su quella dell’uomo e per questo motivo i medici cattolici che si trovassero a lavorare nell’ospedale dove si intende interrompere l’alimentazione di una persona dovrebbero obiettare e rifiutarsi di farlo” (Severino Poletto Arcivescovo di Torino)

2) “E’ un dovere del Servizio Sanitario Nazionale idratare ed alimentare qualunque persona” (Maurizio Sacconi Ministro del Welfare della Repubblica Italiana)

3) “Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile” (Carmen Bresso Presidente della Regione Piemonte)

3) E’ proprio sicura la Bresso di non vivere, almeno in un tentativo di repubblica teocratica come quella di alcuni paesi arabi?

2) E Sacconi è proprio sicuro di conoscere il servizio sanitario nazionale? l’articolo 33 al comma 1 della legge 833/78 (legge istitutiva del SSN) sancisce che i trattamenti sanitari sono volontari riferendosi anche al consenso-rifiuto informato.

Pur non pretendendo che Sacconi conosca le varie leggi che riguardano la tutela della salute, il consenso e il rifiuto informato ai trattamenti medici e sanitari (per quanto dal ministro del WELFARE…) pretenderei che i ministri della mia repubblica conoscano almento la Costituzione che all’art. 32 recita testualente:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

1) E Poletto che pontifica sui medici cattolici conosce almeno il Codice di Deontologia Medica (a cui mi risulta che aderiscano anche i medici cattolici)? il CDM agli articoli 12 e 32 statuisce che la libertà del paziente di non sottoporsi alle cure non è circoscritta all’area dei trattamenti medici la cui rinuncia non comporti seri rischi per la vita o la salute dello stesso, ma è tutelata in tutte le sue manifestazioni. Cioè in conclusione (e per far capire anche al vescono) deve ritenersi del tutto illegittima una eventuale legge che imponga trattamenti sanitari al solo scopo di imporre cure mediche al singolo, se non vi siano in gioco interessi anche della collettività

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Vorrei inoltre far presente cosa significa alimentazione medicalmente assistita (perchè qualcuno pensa che non si tratti di un atto medico ma di solo e semplice mangiare e bere) l’alimentazione forzata si basa sull’impianto di sonde di vatio tipo:

Una sonda nasogastrica è un tubicino, introdotto in una narice del naso, attraverso la gola, l’esofago e dentro lo stomaco.  Essa è usata anche per l’aspirazione gastrica (decompressione intestinale).

Una sonda gastrica per nutrizione, è un tubicino inserito attraverso una piccola incisione nell’addome e nello stomaco ed è utilizzata per nutrizioni a lungo termine. Il tipo più comune è la gastrostomia endoscopica pecutanea (PEG). È posizionata endoscopicamente: cioè un endoscopio è passato dalla bocca e l’esofago nello stomaco; la posizione dell’endoscopio può essere visualizzata sulla superficie dell’addome del paziente perché contiene una forte sorgente di luce. Un ago è inserito dall’addome, visualizzato entro lo stomaco dall’endoscopio, e un filo da sutura passato attraverso l’ago è afferrato dall’endoscopio e tirato attraverso l’esofago, stomaco e al di fuori attraverso la parete addominale. L’applicazione dura circa 20 minuti. Dopo l’introduzione, la ferita addominale deve essere medicata con garza sterile fino a quando è guarita (circa una settimana). Il sondino è tenuto dentro lo stomaco per mezzo di un palloncino sulla sua estremità (che può essere sgonfiato per rimuovere il sondino).

Ovviamente in tutti i casi di applicazione di sonde è il medico che, attraverso prescizione scritta (ricetta) decide le quantità e le qualità di vitamine, proteine, sali minerali, liqudi  ecc.. da introdurre.

Una persona in coma da lungo o lunghissimo tempo necessita di farmaci anticoagulanti, di farmaci antiepilettici, di farmaci antipressori ecc… quindi se vogliamo essere sommamente cinici ed ipocriti possiamo sempre continuare l’alimentazione forzata e sospendere la somministrazione dei “veri” farmaci…il risultato sarà il medesimo.

Ma io preferisco che venga rispettata la volontà di vivere e morire che ognuno di noi ha il diritto di volere esprimere e di volere realizzata.

Che si creda in un dio, o solo in se stessi, o in niente e nessuno.

 

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Una risposta a Prove di repubblica teocratica (è un post lungo, tecnico e noioso)

  1. Cesco ha detto:

    nè troppo lungo nè noioso. tecnico forse, ma quanto basta. e comunque ormai chiunque, politici, medici, avvocati e -ahimè- preti e vescovi, parla di alimentazione artificiale, pretendendo di dire la sua senza sapere in realtà di cosa parla. un conto è un religioso che da un parere sulla “eticità” di una scelta del genere, un altro paio di maniche è un vescovo che pretende di stabilire se l’alimentazione attraverso sondino sia o meno terapia. post utilissimo, ti ringrazio. mandiamo il link anche al vescovo di torino, così magari si fa un’idea.

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