Pupazzo di ghiaccio


Sono tornata, sono rientrata in casa da 22 minuti e sono già attaccata al computer e soprattutto al termosifone.

Sono diventata un pupazzo di neve ghiacciata, ragazzi un freddo porco a Berlino!!!

Sono rimasta stupefatta dalla città che ho visto e che non ho ricordato quasi in nessun particolare, non mi è mai capitato di vedere una città così trasformata e diversa nella vecchia e cara Europa.

Sono stati giorni, divertenti ed emozionanti anche se l’aguzzino che passa per mio legittimo consorte non mi ha lasciato un momento di relax.

Vieni che ti porto a rivedere come è diventata la Potsdammmerplatz, (il Sony Center è però un’esperienza da vivere), vieni che ti porto a rivedere cosa è rimasto del Checkpoint Charlie (non è rimasto praticamente niente), vieni che ti porto a rivedere quello che è rimasto del muro sui camminamenti (non c’è più l’atmosfera pesante e cupa dell’immediata caduta del muro), vieni che ti porto nella Bernardstrasse a vedere il cimitero senza tombe da un lato perchè le hanno buttate via nel 1961 per farci passare il muro (veramente impressionante e surreale), vieni che ti porto a vedere la casa della Dietrich (la sua grande passione e il mio ideale di voce, che se me la garantissero mi farei un intervento di chirurgia estetica alle corde vocali), vieni che ti porto a rivedere l’Alte Museum (il busto di Nefertiti vale ore di ammirazione), vieni che ti porto a rivedere il Glienickebruch mitico ponte delle spie (hanno cancellato anche la striscia bianca dello scambio), vieni che ti porto a rivedere…, vieni che ti porto a rivedere…, vieni che ti porto a rivedere…(ho macinato chilometri e chilometri sotto la pioggia, la neve, il ghiaccio ed il vento, ma lui era così felice, contento e sorridente che non ho avuto cuore di dirgli troppo spesso che non sentivo più i piedi, le mani e il naso, e poi mi sono davvero divertita come una scema).

Sono, poi, stata presa da una botta di masochismo e gli ho detto “portami a vedere la villa della conferenza di Wannsee”.

E lì, il giorno prima di partire, mi sono data da sola un pugno nello stomaco (ed ero già stata a Dachau, a Monaco, a Norimberga).

Nella villa di Wannsee è stata decisa e ratificata con 176 pagine di verbale la soluzione finale della questione ebraica, e lì, nel buio totale della ragione, mentre ascoltavo e leggevo di omuncoli rozzi, ignoranti, vigliacchi, senza umanità, senza grandezza, che consideravano altre persone “di seconda classe” mi è venuta in mente una canzone degli MCR (di cui posto il video e testo).

Mi sono anche chiesta perchè per visitare tutto ciò che riguarda il muro bisogna pagare, mentre per visitare e vedere tutto quello che riguarda il terzo Reich non si paga mai nulla; ho due risposte possibili.

1) interessa e fa cassetta tutto quello che riguarda i crimini del comunismo,    non interessa a nessuno e non fa cassetta tutto quello che riguarda i crimini del nazismo.

2) è assolutamente necessario fare rimanere nella memoria quello che i tedeschi e i nazisti hanno fatto e non bisogna dare scuse a nessuno per dimenticare.

Spero, sinceramente, la seconda.

Mio fratello guarda il mondo
e non sa cosa pensare,
mio fratello guarda il mondo
in cerca di un segnale,
grande è il frastuono
e la confusione,
profondo è il silenzio
della ragione

Mio fratello si nasconde
e non riesce più a capire,
mio fratello si nasconde
e non vuole intervenire,
dicono dall’alto
che il giorno sarà duro,
parlano di prove,
di un Dio e del futuro

Ascolta la voce di chi ancora resiste, ti prego non farti ingannare!
Guarda oltre queste mura…oltre la guerra e la paura!

Mio fratello vede tutto
e il suo occhio non distingue,
mio fratello vede tutto
ma il ricordo si confonde,
urlano teorie, rincorrono morali,
la propaganda vince
con frasi sempre uguali

Mio fratello ha rinunciato
ad avere un’opinione,
mio fratello ha rinunciato
in cambio di un padrone
che sceglie al suo posto
e che non può sbagliare
perchè ormai nessuno
lo riesce a giudicare

Ascolta la voce di chi ancora resiste, ti prego non farti ingannare!
Guarda oltre queste mura…oltre la guerra e la paura!
Ascolta la voce di chi ancora resiste, ti prego non farti ingannare!
Guarda oltre queste mura…oltre la guerra e la paura!

Guarda oltre queste mura…
oltre la guerra e la paura…

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5 risposte a Pupazzo di ghiaccio

  1. frastellina ha detto:

    ah,ecco dov’eri!!!! bè,hai fatto benissimo. io a berlino non ci sono mai stata,ma deve valerne la pena.
    ps. comunque per certi versi tutto il mondo è paese…anche qui fa un freddo mica da poco! e poi a voi “cittadini” è andata anche bene!!! da noi ha nevicato per due giorni di fila, e c’è ancora la neve in giro…con tanto di ghiaccio… con tanto di scivoloni di FraStellina 😀
    pps. se non ci sentiamo,ti auguro un buonissimo 2009!

  2. Direi che decisamente è la seconda..
    E comunque hai fatto bene ad andargli dietro, all'”aguzzino”, visto che se non sbaglio era da parecchio che non lo vedevamo felice e sorridente!

  3. silvanascricci ha detto:

    In effetti è vero, era un bel po’ di tempo che non era così sereno, felice e con la sua tipica comicità surreale.
    Silvanascricci

  4. Cesco ha detto:

    berlino.. da quanto ci voglio andare! penso sia una delle città più affascinanti dell’europa, per tutta la storia che ha avuto. e poi il freddo del nord europa, la neve! *_*
    paradossale la faccenda del cimitero.
    auguri, con 4 giorni di ritardo!

  5. Pingback: Il mio muro « Silvanascricci's Weblog

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