Il mio ritratto


Hanno vent’anni in più le mie ragazze: questi vent’anni e un foglio sopra il cuore, dove c’è scritto di di aspettarle ancora, sempre a quel posto, sempre al quel dolore; hanno vent’anni e un basco con la stella, un lampo di inguaribile sorriso, e tenerezze dietro un muro d’ansia ma sanno sempre dire un “no” deciso.

(ho più che doppiato i miei vent’anni, ho sempre sopra il cuore il messaggio di aspettarmi ancora e qualcuno che ancora lo fa, sono stata a Cuba e mi sono davvero comperata un basco con la stella, ho un bellissimo sorriso che cerco di non guarire mai, e l’ansia dentro cui nascondo le mie tenerezze è la mia condizione permanente di vita)

E sono sempre belle da morire che di più belle al mondo non ce n’è: belle di sogni, belle da stordire, perchè le mie ragazze sono uguali a me.

(Ebbene sì sono bella da morire e da stordire perchè sono ancora piena di sogni, ideali e speranze)

Hanno vent’anni in più le mie ragazze: un uomo, nessun uomo da aspettare, e figli ed altre simili scommesse, perdute e vinte senza mai mollare e parlano di una piccola Seicento, dov’era bello avere mal di cuore, se ha tentato di fregarle il tempo, hanno fottuto il tempo con l’amore.

(ho un uomo ma non aspetto mai nessun uomo, ho figli e scommesse fatte e da fare, alcune inevitabilmete perse ed altre gloriosamente vinte ma non ho mollato mai e finchè avrò forza e vita non lo farò, era bello avere mal di cuore anche in una Ritmo, il tempo ha sempre cercato di fregarmi e l’ho sempre fottuto con l’amore per tutte le cose che mi piacciono dalle grandi passioni ai piccolissimi piaceri)

Passano via così come aquiloni, corrono dietro a un vento che non c’è: vincono a sogni, perdono a emozioni, le mie ragazze proprio come me.

(sono come un aquilone che cerca di non cadere mai sentendo il vento anche quando sembra che non ci sia, a sogni non mi batte nessuno ed a emozioni non vinco mai)

Una me la ricordo più di tutte: che strano è proprio quella che non c’è, manca una luce sola questa notte però la vita, che gran cosa è!

(c’è sempre qualcuno che si ricorda un poco di più e, inevitabilmente, è quello che non c’è perchè quelli che si hanno attorno si fa l’errore di non notarli più, però la vita è davvero una gran cosa perchè quando non te l’aspetti più fa una giravolta, una piroetta e ti proietta in una nuova realtà)

Parole senza parentesi di Roberto Vecchioni, parole tra parentesi di Silvanascricci.

Abbiate pietà e non fate paragoni, però questa canzone è davvero il mio ritratto fatto e finito!

(forse un giorno metterò anche il mio ritratto fisico sul blog)

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7 risposte a Il mio ritratto

  1. frastellina ha detto:

    molto bella,’st’idea!
    (…io porto sempre avanti la convinzione che potresti dedicarti alla scrittura full-time)

  2. Cesco ha detto:

    concordo in pieno. ma in realtà questo commento è funzionale ad una richiesta: posso citare il tuo commento “Il dolore, oltre che a fare un male cane per definizione, può anche essere terapeutico per capire qualcosa di più su di noi e su chi ci circonda” in cima al mio abbozzo di libro? perché calzerebbe in pieno con la filosofia che sto tentando di esprimere. se sì, come ti riporto? (silvana, silvanascricci, col cognome?)

  3. silvanascricci ha detto:

    Stai scrivendo sul serio un libro? Fantastico!
    Cmq puoi citarmi come vuoi, col solo nome, con il nickname e il blog di riferimento o con il mio cognome (che ti ho inviato per mail) ma se vuoi puoi non citarmi affatto.
    Ciao
    Silvanascricci

  4. Cesco ha detto:

    una raccolta di poesie scritte nell’arco di anni.. ormai la pila era troppo alta e ho deciso di tentare di raccoglierle in un libro. sarà un piacere (nonchè un dovere per onestà intellettuale, a mio parere) citarti per nome e cognome, se solo l’email mi arrivasse! ti dispiacerebbe rimandarmela? l’indirizzo è f_cesco1@hotmail.it, grazie mille.

  5. silvanascricci ha detto:

    Caro Cesco ho fatto un secondo tentativo con la tua mail.
    Speriamo bene…
    Ciao
    Silvanascricci

  6. frastellina ha detto:

    allora, com’era la famosa presentazione del libro?!

  7. silvanascricci ha detto:

    Cara Frastellina, la presentazione è stata molto interessante e anche divertente; come è sempre divertente Loriano Macchiavelli.
    Il libro che ha presentato non è il classico giallo con Sarti Antonio ma una sorta di viaggio attraverso se stessi alla ricerca di qualcosa che forse si trova solo dentro di noi, e forse anche trovandola non si conoscerà mai.
    Il titolo del libro che, ovviamente, sto leggendo è “Via Crudes”, una sorta di via crucis laica, divisa in tredici stazioni,attraverso la vita e attraverso i paessaggi dell’Appennino.
    Splendido!!!
    Bacioni
    Silvanascricci

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