La pupa e il pupone

Ho letto, su internet, un gossip che mi ha particolarmente sfrugugliato.

In pratica l’eterno chi sta con chi.

Parrebbe, questo rumors, andare ad intaccare il consolidato stereotipo della velina ed il calciatore, dal momento che uno dei due interessati è un calciatore, ma seconda parte della mela è un esponente politico.

La coppia che sembra andare formandosi è Vieri – Minetti.

Poi ci ho pensato un attimo ed ho cambiato idea, non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

Lui è, sì, un calciatore, ex, ma sempre calciatore.

Ma lei, col fischio che è un esponente politico.

Lei è una velina, magari anche una igenista dentale, ma nello spirito e nella forma una velina.

Questa nuova, forse, coppia mi pare una congiunzione astrale praticamente perfetta.

Intellettualmente mi paiono affini, scemo lui, vuota lei.

Economicamente non se la passano male, lei prende migliaia di euro dai pubblici cittadini, lui con i contratti di Moratti si è fatto una pensione integrativa di magnifico rispetto.

Moralmente sono perfetti, nessuno dei due ne possiede una ed insieme non ne faranno mai una.

Fisicamente sono perfettibili, ma lei ha fatto un enorme passo avanti; magari Vieri non ha avrà più il culo sodo di un tempo, ma sicuramente ce l’ha meno flaccido dell’ultra settantacinquenne presidente del consiglio.

Che le divinità e gli astri benedicano l’unione se non altro perchè messi assieme non faranno tanto danno a terzi e quarti coinvolti.

Mestieri e disgrazie

Mia figlia, da grande, vuole fare l’astrofisica.

Oh, signur che disgrazia, chi le ha messo in testa quest’idea?

Ma dai, devi aver pazienza, crescendo cambierà parere e vorrà fare un lavoro normale.

Magari farà la velina.

(dialogo tra due madri su un autobus)

Le pupe di villa Certosa

Vediamo che cosa è successo a tutta la miriade di veline, escort, grandi sorelle, piccole ninfette che hanno, vorticosamente, girato intorno al premier soprattutto negli ultimi 24-36 mesi.

Le carriere, in alcuni casi, sono state inesistenti, in altri casi pallide; ed anche quelle che sono riuscite ad entrare nei parlamenti nazionali e locali sono rimaste poco più che ectoplasmi.

Insomma si conferma che per avere visibilità vera bisogna, come in tutti i campi, essere le prime, avere il marchio del precursore; in caso contrario si è sempre, e per sempre, quelle che copiano il compito dalle compagne del primo banco.

E per loro, alla fin fine, non c’è una gran storia e, neppure, un gran guadagno.

Certo, obietterete voi, più di quello che si meritano.

Siete sicuri?

Perchè, secondo me, darla a Berlusconi dovrebbe essere remunerato come non mai.

Parafrasando una nota pubblicità: “dover andare a letto con Silvio non ha prezzo, per tutto il resto c’è Mastercard”.

Francesca Pascale (consigliere provinciale): L’ex “velina” di Telecafone, e fondatrice del club partenopeo “Silvio ci manchi” è stata eletta consigliere provinciale a Napoli, raccogliendo 7500 voti. Prima aveva lavorato nell’ufficio stampa di Forza Italia, poi con il sottosegretario Francesco Giro.

Giovanna Del Giudice (assessore provinciale): L’ex meteorina che fu già ragazza immagine del Bilionaire di Briatore, arrivata penultima nella competizione elettorale regionale della Campania è stata proposta come assessore alle pari oppurtunità della provincia di Napoli.

Noemi Letizia (diciannovenne): Il copyright “Papi” è della ragazza di Casoria, che quest’anno, dopo aver gonfiato con la chirurgia estetica labbra e seno, si è anche diplomata in ragioneria. Studia dizione e canto, e si prepara a lanciare una linea di abbigliamento e profuni sotto l’etichetta “Noemi L.”.

Barbara Montereale (ragazza immagine): Non è decollata la carriera di una delle protagoniste delle serate a Palazzo Grazioli. Ha girato una pubblicità per una catena di negozi di Bari assieme a Corrado Tedeschi e a Gigi.

Nunzia De Girolamo (deputata): La “Carfagna del Sannio” sta facendo un po’ di carriera politica. Dopo le dimissioni di Cosentino potrebbe succederli nel coordinamento del PDL campano.

Patrizia D’Addario (escort): Ha interrotto la professione che l’ha resa nota; ha scritto due libri e un piccolo tour con uno spettacolo. Gli si è pure sbloccata la pratica della licenza edilizia per costurire un residence. Quella per la quale era andata a letto con il premier.

Graziana Capone (modella): La “Angelina Jolie” di Bari, che dichiarò di essere la preferita del premier lavora assieme a Roberto Gasparotti, ex teleoperatore Finivest, che oggi è responsabile dell’immagine del premier.

Angela Sozio (ex grande sorella): Diventata celebre per essere stata sulle ginocchia del premier in Sardegna lavora, ora, per Mediaset ed è stata giurata de “la pupa e il secchione”.

Sabina Began (attrice): L’ape regina che sulla caviglia ha tatuata la frase: “l’incontro che ha cambiato la mia vita: S.B.” , ha fatto una piccola parte in “il falco e la colomba” e un’altra in un film horror. Tutte produzione di cui il pubblico non ha memoria alcuna.

Antonella Troise (attrice): La “pazza pericolosa” come la definì il Cavaliere quest’anno ha girato la fiction per canale 5 “negli occhi dell’assassino” e ha avuto una piccola parte in un’altra serie di quattro puntate.

(Le mini biografie sono tratte dal settimanale “L’Espresso”.

Piccoline stelline crescono

Noemi Letizia, colei che suole chiamare Papi il presidente del consiglio debutta in uno show televisivo.

Chissà perchè non mi stupisce….

Ma non debutta sulle reti Mediaset dove se il programma è un flop, il papi ci rimette una paccata di soldi in spot pubblicitari, no debutta in rai, sul primo o secondo canale, dove se anche non sai fare una cippa e gli ascolti crollano  non fa niente, anzi meglio!

Alla felicissima ed originalissima domanda a quali modelli ti ispiri, risponde: Sofia Loren.

Che è anche stata una grande attrice, però una botta di originalità…..

O è chiedere troppo?

La velina Pirelli

La chiamano scelta erotica del calendario Pirelli 20471505

A me sembra, più che altro, la solita giravolta alla cazzola di stampo velinesco e un po’ puttanesco; ma si sa che il Pirelli non poteva, almeno ufficialmente, metterla in vacca e così si è ammantato della scusa sempre buona dell’erotismo.

Ma altro non è che la solita esibizione di carne da macelleria femminile ormai esposta in tutte le salse; diciamo che la differenza è che negli altri calendari la salsa ha un sapore casareccio e da osteria mentre qui la salsa ha un sapore da grande cucina e da chef di alto bordo.

Ma sempre la solita salsa è.

Per chi non riuscisse ad aprire il file ed è comunque curioso…

Ci sono donne e donne

Il post precedente su Alda Merini, donna stupenda non se lo è fumato nessuno.

Effettivamente è molto più glamour parlare delle escort, delle puttane del regime e dei trans delle regioni, che non parlare di una donna non bella, non appariscente, senza neppure una tetta di fuori.

Fa molto più effetto parlare di una qualunque cretina del grande fratello con la sesta di reggiseno di quanto non sia parlare di una qualunque poetessa che ha dato lustro alla nostra cultura.

Fa molto più notizia parlare di una velina diventata ministro che di una signora finita in manicomio perchè contro gli schemi, contro la morale comune, contro la comodità di un cervello precostituito.

Lasciamo perdere e continuiamo a parlare di culi e tette, perchè in questo paese parlare di bellezza e cultura è tempo sprecato.

Addio Alda.

Il corpo delle donne

anna magnani

Diceva Anna Magnani al truccatore che prima del ciak stava per coprirle le rughe del volto “lasciamele tutte, non me ne togliere nemmeno una, ci ho messo una vita a farmele”.

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Pier Paolo Pasolini aveva capito in anticipo che la televisione stava per distruggere la poetica potenzialmente espressa dal volto umano.

Pasolini aveva un senso acuto della realtà del volto umano come luogo d’incontro di energie ineffabili che esplodono nell’espressione; cioè in qualche cosa di assimetrico, di individuale, di impuro, di composito, insomma il contrario del tipico.

Che ne è dei volti delle donne e del femminile espresso da ogni volto nella sua unicità?

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Invecchiando io rivelo il mio carattere dove per carattere devo intendere tutto il vissuto che ha plasmato la mia faccia.

“Onora la faccia del vecchio” è scritto nel Levitico; non è da poco il danno che si produce quando le facce che invecchiano hanno scarsa visibilità, quando esposte alla pubblica vista sono soltanto facce depilate, truccate, rese telegeniche per garantire un prodotto sia esso mercantile o politico.

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Per vedere il documentario per intero l’indirizzo è:

http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/index.html

http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/index.html

Le belle ragazze che, alla fin fine, mi fanno pena

mafalda_vamp

Ebbene sì, devo dire che ‘ste ragazzotte, belle e sane, mi fanno davvero molta pena.

Sono cresciute in un clima culturale fatto di spettacoli deprimenti, di mancate buone letture, con madri che non hanno insegnato altro che quanto sia importante essere carine, disinibite e passabilmente disponibili, con padri che si sono assoggettati volentieri al sessismo, alla prostituzione politica, sociale ed intellettuale.

Un clima sociale che rende imperante il modello dell’uomo macho che si scopa il maggior numero di donne e ragazzuole (vedi l’immagine di sè che soleva dare il fascimo e Mussolini) e della donna che non parla, non vede e non sente (come le mitiche tre scimiette) ed aggiungo non pensa o, quanto meno, non dia l’impressione di poter pensare.

Mi fanno pena queste ragazze che vedono in un politico, non una persona che assieme ad altre si occupa della cosa pubblica nel migliore dei modi possibile, ma una semi-divinità possidente con super poteri.

Politici che non sono da giudicare in base a ciò che producono socialmente, culturalmente ed economicamente, ma personaggi dell’ennesima soap, dell’ennesimo numero da avanspettacolo.

Mi fanno pena queste ragazze che non vedono altro sbocco di mobilità  sociale che non sia quello di mostrare tette e culi sempre ben alti e sodi (magari con l’aiuto di qualche chirurgo plastico, che opera sui loro corpi già a 17-18 anni a futuro investimento).

E diciamolo fino in fondo, mi fanno pena queste fanciulle indotte dalla cultura imperante ad inginocchianti fellatio per 70enni (che già di per sè non è il massimo) volgari, rozzi, padroni e francamente alquanto bruttini.

Mi fanno pena queste donne a cui non è nemmeno riconosciuto lo status di lavoratrici da poter festeggiare degnamente il 1° Maggio.

Povere donne, povere noi e povera Italia.

la foto del papi

Se anche Veronica Lario non capisce… (Berlusconi et sa femme)

Molto bene, adesso Silvio Berlusconi smentisce anche la sua signora, che ovviamente fraintende.

Veronica Lario non sembrerebbe in grado di pensare con la sua testa, sarebbe così ingenua, fragile da farsi manipolare dalla sinistra.

Considerando il fatto che la signora Lario in Berlusconi ha ripreso il tema, delle candidature di veline e presunte show girl, dalla rivista di alleanza nazionale Fare Futuro (va beh che ultimamente anche Fini rischia di venire catalogato come “comunista”, ma a tutto c’è o ci dovrebbe essere un limite) non può considerarsi “manipolata” dalla sinistra.

Questa ennesima uscita del presidente del consiglio conferma in pieno la visione che il cavaliere ha delle donne.

Una gran malinconia!

Da Repubblica:

Il Cavaliere all’attacco dopo la sconfessione pubblica della moglie
Tutto falso e comunque noi non candidiamo persone maleodoranti”

Veline in lista, l’ira di Berlusconi
“Veronica manipolata da sinistra”

Veline in lista, l'ira di Berlusconi "Veronica manipolata da sinistra"

ROMA - Irritato. Con la sinistra e con la stampa “che manipola”. Irritato con “la signora” Veronica come nel 2007. Lui che in Europa non vuole “persone maleodoranti” e che “vuole solo rinnovare la politica”. Dura poco la fase della concordia bipartisan legata al terremoto. La polemica sulle veline candidate in Europa fa esplodere la rabbia di Silvio Berlusconi. Rabbia nei confronti della moglie che oggi sui giornali ha pubblicamente sconfessato la decisione del marito di candidare ex veline e attrici di soap a Strasburgo. “Veronica è vittima delle manipolazioni della sinistra” tuona il Cavaliere da Varsavia. Ex show girl in lista? Ma quando mai. E’ tutta una manovra della stampa di sinistra. “Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora (ovvero la moglie, ndr) abbia creduto alla stampa”.

Il premier è un fiume in piena. Rivendica quella che definisce la scelta di “rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni”. Niente “personaggi maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti” con il Pdl.

“Noi non accettiamo di vederci imporre dalla sinistra quello che è per loro il metro di azione – prosegue Berlusconi – nella nomina dei candidati alle europee, che molto spesso sono vecchia arnesi della politica e liberano il campo in Italia per mandarli in pensione in europa. Sono soltanto interessati al consenso e molto spesso sono assenteisti”.
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Berlusconi e la femme

Silvio Berlusconi dément très, bien maintenant aussi sa dame, qu’il équivoque évidemment.

Veronica Lario ne semblerait pas apte à penser avec sa tête, elle serait si naïve, fragile à se faire manipuler de la gauche.

Étant donné le fait qui le Madame Lario en Berlusconi a repris le sujet, des candidatures de doubles et shows présumés girl, du magazine d’alliance nationale Faire Futur, oplà va que dernièrement aussi Fins il venir catalogué comme “communiste”, mais au tout il y a ou il devrait être nous une limite, il ne peut pas se considérer “manipulé” par la gauche.

Cette sortie énième du président du conseil confirme en plein la vision qui a des femmes.

Une grande mélancolie!

ROME – Irrité. Avec la gauche et avec la presse “qui” manipule. Irrité avec Madame” Veronica comme en 2007. Il qu’en Europe il ne veut pas “gens malodorants” et que “il veut renouveler seulement la politique”. Dure peu la phase de la concorde bipartisan lié au tremblement de terre. La polémique sur les candidates vélines en Europe fait la colère de Silvio Berlusconi exploser. Colère vis-à-vis de la femme qui aujourd’hui sur les journaux il a publiquement désavoué la décision du mari de poser la candidature de doubles anciens et actrices de soap à Strasbourg. “Veronica est victime des manipulations de la gauche” il tonne le Cavalier de Varsovie. Shows anciens girl en liste? Mais quand jamais. Et toute une manoeuvre de la presse de gauche. “J’il semble que la situation soit très claire, il y a une manoeuvre absolument montée de la presse de gauche et de l’opposition sur nos listes avec des nouvelles injustifiées. Je regrette que la dame c’est-à-dire la femme, ndr ait cru à la presse.”

Le premier ministre est un fleuve en crue. Il revendique celle qui définit le choix de “renouveler notre classe politique avec des gens qui soient cueillies, prêtes et qu’ils garantissent leur présence à tous les votes”. Aucun “personnages malodorants et mal habillés comme autres personnages qu’ils circulent dans les salles parlementaires se portées candidat par certain partis” avec le Pdl.
“Nous n’acceptons pas de voir nous imposer de la gauche ce qui est pour eux le mètre d’action – Berlusconi continue – dans la nomination des candidats aux européenne qui sont très souvent vieux outils de la politique et ils libèrent le champ en Italie pour les envoyer à la retraite en europa. Ils sont intéressés au consentement seulement et ils sont très souventils n’ont pas envie de travailler.”

Affari di famiglia?

Da: La Repubblica

La moglie del premier attacca dopo l’articolo su “Fare Futuro”
“Io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione”

Veronica Lario: “Le veline candidate?
“Ciarpame senza pudore per il potere”

Difende il ruolo delle donne nella politica “da Nilde Jotti alla Prestigiacomo”
“Ma qui emerge la sfrontatezza e la mancanza di pudore”

Veronica Lario: "Le veline candidate? "Ciarpame senza pudore per il potere"Veronica Lario con Silvio Berlusconi

ROMA – “Ciarpame senza pudore”. Il vaso si è colmato di nuovo e Veronica Lario esplode come già fece alla fine di gennaio di due anni fa con la famosa lettera a Repubblica. Questa volta, la moglie del premier attacca sull’uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee.

Questa volta, Veronica Lario ha deciso di mettere per iscritto in una mail – in risposta ad alcune domande poste dall’Ansa sul dibattito aperto dall’articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo – il suo stato d’animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. “Voglio che sia chiaro – spiega – che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire”.

Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde: “Per fortuna da tempo c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile”.

“In Italia – aggiunge la moglie del presidente del Consiglio – la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.

“Qualcuno – osserva Veronica Lario – ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”.La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: “Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato”.

Berlusconi: “Candidature inventate”. E proprio poche ore prima, lo stesso premier era intervenuto da Varsavia sul tema sollevato da “Fare Futuro”. Berlusconi definisce “deludenti” le polemiche sulle “soubrette” nelle liste del Pdl: “Le candidature che ho letto sui giornali sono quasi tutte inventate. E’ veramente assurdo – continua – che se una persona ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, per il solo motivo che sia stato in tv o abbia fatto cose nell’informazione o nello spettacolo sia da considerarsi preclusa per quanto riguarda la politica”.

Il premier si lamenta delle critiche: “Si dice sempre che si vuole il 50 per cento di donne. Poi quando vai a prendere candidate, che non ho scelto io, e che vengono a fare un corso, per il semplice motivo che hanno un aspetto gradevole si polemizza. È Una delusione totale. Escludo comunque che ci sia qualche candidata che non sia stata attiva in An o in Forza Italia”. Berlusconi ‘sponsorizza’ però uno dei nomi usciti sulla stampa. “Sono supporter di Lara Comi, è bravissima”.

Non sapeva ancora che Veronica Lario era pronta a lanciare il suo secondo grande attacco.

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Duro attacco di FareFuturo dopo le candidature volute dal Cavaliere
“Le donne non sono gingilli da usare come specchietti per allodole

“Basta veline in politica”
L’altolà della fondazione di Fini

Il presidente della Camera non sconfessa ma frena: “Comprensibile, ma eccessivo”
di MATTEO TONELLI

"Basta veline in politica" L'altolà della fondazione di FiniBarbara Matera

ROMA – I distinguo tra Fini e il Cavaliere non sono una novità. Ma stavolta l’affondo di FareFuturo, fondazione animata dal presidente della Camera, punta su donne e televisione. Ovvero due dei punti nevralgici della visione del mondo berlusconiana. “Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse”. Parole come pietre, firmate da Sofia Ventura sul magazine della fondazione. Al punto che, alcune ore più tardi, lo stesso Gianfranco Fini deve puntualizzare definendo “copmprensibili, ma eccessive e non totalmente condivisibili” le opionioni della Ventura.

Da tempo, la ricerca dello smarcamento dal premier è strategia quotidiana del presidente della Camera. E, come in passato, Farefuturo è lo strumento per mandare precisi segnali. Ora è il turno del personalissimo modo con cui il premier utilizza le donne in politica, le procedure di scelta e il retroterra da cui provengono. Veline, velinismo e simili, insomma.

Una scelta rilanciata con forza dal premier per l’ultima infornata di candidature del Pdl per le Europee. Nell’ordine ci sono Barbara Matera, già “letteronza”, Angela Sozio, ex del Grande Fratello, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa. “Volti nuovi e freschi” nelle intenzioni del Cavaliere. Destinati a rappresentare l’Italia in Europa. In quel Parlamento europeo che con le ribalte televisive ha poco da spartire. O almeno dovrebbe.


Il giudizio di Farefuturo è duro. Si parla di “una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità”.

E che nessuno parli di ricerca di volti nuovi, di nuove pratiche di selezione. Di rottura con le liturgie partitiche. “Qui assistiamo ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento – continua Farefuturo -. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima”.

Nessuna valorizzazione, insomma, semmai un uso spregiudicato del “corpo delle donne” che ottiene l’effetto opposto. A fronte di numeri che fotografano una presenza femminile in politica ancorata a livelli minimi, infatti, la risposta del Cavaliere è un “velinismo” che “rilancia uno stereotipo femminile mortificante, accuratamente coltivato dalla nostra televisione (che è, a questo proposito, un unicum nel contesto europeo-occidentale) e drammaticamente diseducativo per le nuove generazioni”.