Famolo strano

Yhaoo è una vera miniera di notizie ed informazioni che tendono a spacciare per novità.

Oggi sono in onda i consigli sui posti strani dove fare sesso, io non so chi scriva gli articoli per questo portale ma deve avere un particolare concetto della stranezza e del rischio.

Ecco a voi, anche per oggi, le perle di saggezza che proprio non potete perdervi.

Quasi, quasi ci faccio una rubrica a parte su queste chicche….

Ecco una classifica dei dieci ‘posti rischiosi’ in vetta alle fantasie di coppia

1 – All’aria aperta
In un parco cittadino, in spiaggia, in campagna o in montagna. Quella di fare l’amore all’aria aperta è una fantasia molto apprezzata. Aria fresca e tanto spazio lontano da occhi indiscreti.

(non mi pare che sia un posto poi tanto strano, almeno una volta nella vita lo hanno fatto tutti fin dall’antichità; tanto che dalle mie parti c’è pure il detto “andare ad erba”).

2 – Nell’ascensore
L’ascensore da sempre è uno dei posti in cui “si spera di finire” con il proprio partner o anche con uno sconosciuto molto affascinante. Il sogno per eccellenza vuole che un black out improvviso blocchi i due amanti nell’ascensore. Bisogna pure trovare il modo di passare il tempo no?

(a parte che dipende chi c’è, con te, in ascensore munendosi  di un partener che non soffra di claustrofobia perchè altrimenti passerete il tempo a placare ansie e crisi di panico)

3 – In alta quota
In America lo chiamano ‘Mile High Club’, il club di chi ha fatto sesso in volo ad alta quota. Una esperienza di certo non indicata per i deboli di cuore o per chi vive l’aereo con ansia. Per i più coraggiosi senza dubbio lo stato di ebbrezza del volo non può che essere stimolante. Ed ecco che in America ed Australia sono già nate le prime compagnie aeree che offrono tutti i comfort per le coppie in cerca di emozioni.

(in genere in questo tipo di situazioni quello che intriga è il rischio di essere scoperti e pubblicamente rampognati, se si mettono a dispostizione aree di comfort per farlo che gusto c’è? si perde la metà del piacere)

4 – Nel bagno del ristorante
Altro classico dei racconti ‘piccanti’ è il bagno di un locale pubblico. Naturalmente l’ideale è scegliere uno di quei bar o ristoranti raffinati in cui il bagno è spazioso, pulito e ben arredato. Un bagno con anticamera e con l’apposito segnale ‘occupato’ garantirà una certa privacy, ma bisogna fare in fretta.

(sì perchè se ti becchi uno di quei bagni di McDonalds le fantasie erotiche ti passano tutte, ma proprio tutte; in tal senso consiglio invece i bagni pubblici del Point WC sugli Champs Elysèes a Parigi, dove potrete scegliere anche i bagni a tema, lussosi e chic)

5 – In ufficio
Se avete la fortuna di avere un ufficio tutto vostro non sarà poi così difficile, soprattutto se il partner lavora nella stessa azienda. Altrimenti dovrete accontentarvi di altre soluzioni, il bagno o la sala fotocopie?

(ah ma allora sono proprio intrippati con i bagni! pure quello dell’ufficio va bene. Quello del sesso in ufficio comunque è un must che ricorre spesso e non mi pare particolarmente originale)

6 – Al cinema
Luogo prediletto per i primi appuntamenti, il cinema può trasformarsi in una sessione hot di tutto rispetto. Con un film giusto ed il favore del buio si possono scatenare numerose fantasie. Opta per film meno gettonati e per gli orari più insoliti, la sala sarà sicuramente mezza vuota.

(preoccupatevi pure di non cercare un film che vi attragga particolarmente, altrimenti seguire bene entrambe le cose diventa problematico)

7 – Nel centro commerciale
Per gli amanti del pericolo e per chi cerca un brivido in più la scelta ideale potrebbe ricadere su un grande centro commerciale. Chi frequenta abitualmente questi luoghi sarà sicuramente a conoscenza del fatto che esistono passaggi nascosti che collegano i negozi e che conducono ai magazzini. Molto rischioso ma con un tasso di adrenalina altissimo.

(questa mi mancava, non sapevo di corridoi e passaggi nascosti, magari sotteranei, che collegano i negozi. Questo tipo di scelta decisamente non fa per me che tendo a perdermi anche in piazza maggiore; l’adrenalina mi scatterebbe, soprattutto, dopo cioè dopo essermi persa nei meandri del supermercato).

8 – Nel camerino di un negozio
Basta scegliere un negozio grande, in cui ci sono molti camerini magari un po’ nascosti. Con un po’ di discrezione e scegliendo l’orario giusto anche il camerino potrebbe essere una bella sorpresa, ma attenti a non farvi vedere dai commessi. Potrebbe essere il mondo migliore per convincerlo a fare shopping.

(magari nel camerino di Armani o di Prada che fa molto chic e raffinato, anche perchè dopo aver saputo i prezzi degli abiti ti serve qualcosa che ti tiri un po’ su il morale; nel caso vi vedano i commessi fate pagare il biglietto per lo spettacolo)

9 – In auto
La soluzione più gettonata da sempre tra i giovanissimi, un’abitudine antica come l’automobile che molti hanno sperimentato almeno una volta. Non tutte le auto sono uguali però, per farlo in una citycar occorrono doti da contorsionisti, l’importante è sapersi adattare.

(per fortuna che ci informano che l’auto non è proprio un posto nuovissimo dove fare l’amore; inoltre tocca fare con quel che passa il convento, certo una limousine è molto più comoda ma la vecchia cinquecento è stata un mito per tutti coloro che hanno dalla mia età in su).

10 – In sauna o piscina
L’acqua, i profumi, i vapori accendono la passione. Farlo nell’acqua termale è il modo migliore per unire piacere e benessere. Attenzione però se provate a farlo in sauna, calore ed eccitazione potrebbero ‘infiammare’ troppo la situazione, meglio un approccio più soft fatto di dolci carezze.

(secondo me in sauna devi stare attento perchè ti cala la pressione, ti prende un coccolone e stramazzi per terra, mica per il deliquio dei sensi ma proprio per una perdita dei sensi).

Se volete nei commenti potrete sempre fare l’altrettanto cretino gioco del “celo, manca”, anche perchè, di questi tempi, va tanto di moda farsi i c…i degli altri.

La magnifica ossessione

Un serpeggiante dubbio comincia ad insinuarsi nelle menti maschili di una certa età, soprattutto in quella del presidente del consiglio.

Sarò mica impotente?

Ecco, secondo me, in questo caso, la risposta è sì.

Quando uno comincia a parlare ossessivamente di belle ragazze, di donne, di sesso, in continuazione mi viene da pensare che non ne fa poi molto, e che di belle donne, alla fin fine, ne tocca veramente poche.

Si parla spesso di ciò che interessa, si parla sempre di ciò che non si ha.

Inoltre il nostro PdC parla spesso di Rosy Bindi, anche qui una sorta di ossessione.

Non ne sarà mica, segretamente innamorato?

E chi disprezza, compra.

Prendi i soldi e scappa

Disoccupazione?

Cassa integrazione?

Patto di solidarietà?

Crisi?

Mica per tutti è così, i soliti noti sono talmente oberati di lavori (lautamente pagati) ed incarichi (benissimo retribuiti) da non avere un attimo di tregua.

Per loro le canoniche ventiquattr’ore di un giorno non sono sufficienti, vanno da Bruxelles a Roma, da un paesino qualunque a Strasburgo, da un consiglio comunale ad uno regionale passando per il provinciale, senza avere un momento per tirare il fiato.

Passano da una commissione parlamentare ad un consiglio di amministrazione senza soluzione di continuità, senza poter mai fermarsi un istante, che so, a pisciare.

Non hanno più una normale vita sessuale, lo stress, la stanchezza, le spossanti ed interminabili ore di lavoro distruggono completamente la libido che, timidamente, scompare davanti a tanta abnegazione al dovere pubblico.

No?

Ecco alcuni esempi dei 140 parlamentari indefessi stakanovisti:

Gianluca Buonanno – Lega Nord (consigliere regionale, vicesindaco, assessore comunale, sindaco)

Altero Matteoli – PDL (ministro, sindaco)

Vincenzo Nespoli – PDL (deputato, sindaco)

Nicolò Castaldi – PDL (deputato, sindaco)

Giulio Marini – PDL (deputato, sindaco)

Osvaldo Napoli – PDL (deputato, assessore)

Gabriella Carlucci – PDL (deputato, sindaco)

Mara Carfagna – PDL (ministro, consigliere)

Matteo Salvini – Lega (europarlamentare, consigliere)

Elisabettta Gardini – PDL (eurodeputata, parlamentare)

Ma non pensiate che siano solo i politici (di destra e di sinistra) ad avere doppi, tripli e quadrupli incarichi; gli industriali e gli imprenditori sono, e si sa, razza ancor più alacre e lavoratrice.

John Elkann colleziona 15 poltrone

Luca Cordero di Montezemolo colleziona 12 poltrone

Carlo De Benedetti colleziona 21 poltrone

Francesco Tatò colleziona 20 poltrone

Emma Marcegaglia colleziona 14 poltrone (ed ha dovuto dire di no alla proposta di fare il ministro: non ce la faceva, era sfiancata)

Luigi Abete colleziona 21 poltrone.

Allora pensiamo un attimo e ragioniamo bene quando diciamo, ad esempio, che i nostri rappresentanti non sono mai nelle sedi in cui li abbiamo mandati a rappresentarci.

Per forza, poveri fioj, li abbiamo mandati a rappresentarci in troppi posti; e che cribbio non hanno mica il dono dell’ambiguità (e non mi sono sbagliata).

(Fonte dei dati: Il Fatto Quotidiano)

Donne, razza nemica

Questa è una lettera che ho trovato su una chat leggermente delirante:

Buongiorno a tutti,
sinceramente se avessi la possibilità di scegliere preferirei che la donna della mia vita fosse VERGINE.
Mi da un po’ fastidio infatti pensare che qualcuno prima di me ne abbia goduto delle grazie, oltre che colpito nell’orgoglio mi sentirei ferito nel cuore.
Con questo non voglio dire che le “già deflorate” siano incapaci di amare, sto soltanto dicendo che mi darebbe fastidio pensare che la donna che amo sia stata a letto con altri prima di conoscere me, e chissa cosa ha combinato (o le hanno combinato)
E poi dalle discussioni aperte anche in molti forum sembra che per le donne sia molto importante la prima volta, lascia infatti un ricordo molto impresso nella memoria delle ragazze, ed io sinceramente ne sarei molto geloso, soprattutto perchè le donne generalmente si concedono agli uomini che “ci hanno saputo fare” e che dopo magari ridono delle loro polle che ci sono cascate in pieno.
Un bravo ragazzo timido e sincero come me, nel vedere e sentire queste cose soffre, soprattutto se si parla della ragazza che amo.

E poi le donne dicono che la prima volta deve essere con una persona speciale, ora non vedo per quale motivo io non possa desiderare di essere quella persona per la donna che amo.
Spero venga apprezzata la sincerità

E questa è una risposta presa ad esempio per tutte (che sono all’incirca sulla stessa lunghezza d’onda):

E’ normale pensare questo…
Anche a me dà fastidio essere sempre in “competizione” e sapere che la donna con cui faccio certe cose è già stata violata precedentemente… credo però che la cosa che mi darebbe più fastidio sarebbe scoprire che si è concessa con me meno di quanto ha fatto con altri… credo che questa sia una di quelle cose che difficilmente manderei giù.
Considera comunque che una ragazza inesperta è molto più impacciata, inesperta e meno disinvolta. Anche le donne più “esperte” hanno i loro vantaggi…

Quindi non ha da stupir molto l’articolo di Fini pubblicato qualche giorno fa sul Fatto Quotidiano:

Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da “sesso debole” sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.
Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento – quando le cose funzionano – è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale (“Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa” scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.
Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a “chiagne” ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.
Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini (“si vede tutto e di più” cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe.

Tutti questi esempi hanno una nota di fondo in comune: il sacro terrore di perdere posizioni di vantaggio, il millenario controllo da parte dell’uomo dell’universo femminile, la terrificante possibilità del confronto che le donne possono fare sulle loro prestazioni.

Credo, purtroppo, che queste posizioni siano molto più diffuse di quanto appaia.

Anche negli uomini di sinistra che spesso e volentieri sono compagni in piazza e fascisti a letto.

Verrebbe la tentazione, in noi donne, di far da sè.

In fondo gli uomini non ci servono più di tanto, siamo capacissime di badare a noi stesse, di viaggiare, lavorare, guadagnare, sappiamo leggere scrivere e far di conto, sappiamo fare i chirurghi, le spazzine, le elettriciste, le biochimiche, le astronaute, non esiste campo in cui qualche donna non abbia un’altissima formazione e professionalità, non ci servite (in fisicità costastante) per fare figli e tanto meno per allevarli.

Non ci servite neppure per fare sesso, al minimo basterà un qualunque vibratore ben attrezzato.

Qualcuno mi dirà: ma manca il contatto umano, mancano i sentimenti.

Se questo ha da essere il contatto umano, se questi hanno da essere i sentimenti, grazie ne faccio volentieri a meno.

Come uno sfigato qualunque che va a puttane

Via del Campo c’è una puttana, gli occhi grandi color di foglia, se di amarla di vien la voglia basta prenderla per la mano… via del campo ci va un illuso… diecimila lire per sentirti dire micio bello e bamboccione…             (Via del Campo – Fabrizio De Andrè)

Silvio, uno di noi.

Esattamente come migliaia di sfigati italiani che, la sera, si attardano lungo i viali per trovare sesso a pagamento.

Scade decisamente molto l’immagine del premier tombeur des femmes, irresistibile seduttore, redivivo casanova e dongiovanni; l’immagine di un SB al cui ammaliante sorriso le donne non sanno resistere.

casanova

Anche a SB tocca pagare se vuole qualcuna, non la davano per le sue arti seduttive, per la sua colta dialettica, per l’aurea di superman, perchè uomo della provvidenza, per un posto in parlamento e udite udite manco per il fascino del potere.

La davano solo perchè pagava, per dirla come Gad Lerner: “le ostentazioni pubbliche con cui un vecchio uomo che fino a ieri riusciva a presentarsi come figura invidiabile e seducente; l’unico in grado di avere tutto ciò che gli altri desideravano, sottomettendo le donne con un sorriso. Ora sappiamo che quella fantasia maschile adolescenziale lui se l’era riprodotta in casa”.

E i suoi difensori ci mettono il carico da novanta per salvarlo: “perchè pagare qualcosa che non può fare perchè impotente?”, mica male come linea difensiva.

Alla faccia dell’invidia: pago prostitute (“escort” nobless oblige) e sono pure impotente.

Ma non preoccupiamoci, ci resta sempre, per consolarci, la decimazione dei precari, i morti di lavoro e altri 200.000 posti di lavoro in meno.

Centesimo post e mio compleanno

Torta2Torta3

Questo blog sta prendendo una piega che, inizialmente, non avevo considerato nè previsto; essendo, esso, nato per scherzo e per imparare cose nuove del web.

Sono tornata ad essere arrabbiata e combattiva,

come ero stata nella mia giovinezza “anagrafica”, sul tema della violenza alle donne, sul sessismo e sulla prevaricazione culturale e fisica, sulla dismorfofobia imposta da pubblicitari e mercanti.

Trovo che questo mio sdegno sia uno tra i migliori regali che potessi farmi per il mio quarantasettesimo compleanno.

Quindi auguri a me stessa e a tutte le donne.

(le foto sono state scattate e, gentilmente concesse, da mia figlia.

Belle donne e donne belle

Esiste, a mio parere, una sottile ma importante differenza tra i due concetti, semplicemente anteponendo o posponendo un aggettivo.

Una bella donna è colei che, semplicemente e secondo canoni riconosciuti, è esteticamente bella, gradevole e sessualmente appetibile.

Una donna bella è colei che, corrispondendo o no ai suddetti canoni, ha anche personalità, fascino e competenze.

Una bella donna è impresa difficile perchè sa di potere avere molti e di valere non oltre l’aspetto; una donna bella è impresa ardua, complessa, e giornaliera perchè sa di potere avere tutti e di valere oltre l’aspetto.

Per avere una bella donna è necessario possedere fama, soldi e successo; per avere una donna bella è necessario possedere carattere, intelligenza e ironia.

Faccio alcuni esempi, che per me, sono esplicativi del concetto.

Belle donne

carfagna Mara Carfagna (Salerno 18 dicembre 1975)

(Velina)

(Ministro delle pari opportunità)

canalis2Elisabetta Canalis (Sassari 12 settembre 1979)

(Velina)

(Calendarista)

rodrigez1Belen Rodriguez (Buenos Aires 20 settembre 1984)

(Modella)

(Calendarista)

moricNina Moric (Zagabria 22 luglio 1976)

(Modella)

(Calendarista)

belle_donneYyyyyy Yyyyyy (qualunque città, qualunque data)

(quelle con il solo pensiero che far vedere il

culo lo si possa considerare un lavoro)

Avrei potuto metterne altre cento, tutte con la stessa storia, lo stesso viso, lo stesso corpo.

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Donne belle

curieMarie Curie (Varsavia 7 novembre 1867 – Sancellenoz 4 luglio 1934)

(Fisico e Chimico)

(Premio Nobel)

carla-bruniCarla Bruni (Torino 23 dicembre 1967)

(Top model)

(Cantante)

(Premiere dame de France)

riceCondoleezza Rice (Birmingham 14 novembre 1954)

(Politico)

(Segretario di Stato Americano, prima afro-americana)

mariacallasMaria Callas (New York 2 dicembre 1923 – Parigi 16 settembre 1977)

(Soprano)

(Attrice)

margherita_hackMargherita Hack (Firenze 12 giugno 1922)

(Astrofisica)

rita_levi_montalciniRita Levi Montalcini (Torino 22 aprile 1909)

(Medico)

(Premio Nobel)

(Senatore a vita della Repubblica)

stefanenkoNatasha Stefanenko (Sverdlovsk 18 aprile 1971)

(Ingegnere metallurgico)

(Attrice)

meriniAlda Merini (Milano 21 marzo 1931)

(Poetessa)

kahlo04Frida Kahlo (Coyoacan 6 luglio 1907 – Coyoacan 13 luglio 1954)

(Attivista politica)

(Pittrice)

donne-comuniXxxxxx Xxxxxx (qualunque città, qualunque data)

(quelle che sono orgogliose e sole, quelle che infinito immenso cielo sarebbe il mondo se…, quelle che deragliano da una stada già tracciata, quelle che non si adeguano, quelle come me, quelle come tantissime di noi.)

Avrei potuto metterne altre cento, tutte con una diversa storia, un diverso viso, un diverso corpo.

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P.S. su qualunque motore di ricerca le belle donne hanno foto che le ritraggono nude, le donne belle hanno foto che le ritraggono e basta.

Quindi la scelta delle immagini non è maliziosa e pregiudiziale.

Significativa sì!!!