RU 486 e il controllo ossessivo del corpo delle donne

Come ho già dichiarato in altri post io ero una femminista già da adolescente.

Poi per qualche anno, come Biancaneve nella foresta, mi ero addormentata; meglio assopita, finchè non sono stata baciata da un “principe” azzurro che è stato immediatamente seguito o preceduto da tantissimi altri.

biancaneve

Sono stata strappata al mio torpore da una valanga di baci:

01) il bacio della pubblicità con un uso sempre più smaccatamente mercantile del corpo sulle televisioni private, pubbliche e testate giornalistiche più o meno autorevoli.

02) il bacio delle ipocrisie politiche sullo stupro che non si fa mai in famiglia, e se si fa è un caso isolato; mentre quello perpetrato dallo straniero diventa sempre intollerabile non per aver violato il corpo e l’anima di una donna ma perchè lo straniero si deve stuprare solo le connazionali che a noi di quelle non ce ne frega niente.

03) il bacio degli stupri di lesbiche a scopo educativo e riabilitativo perchè sono sorelle che hanno sbagliato e quindi vanno aiutate (in fondo anche Luca era gay, ma poi è rinsavito) (stessa cura?).

04) il bacio della speculazione propagandistica del corpo di Eluana Englaro ridotta a macchinetta per fare figli.

05) il bacio della perfezione dei corpi, dell’annullamento delle diversità e delle imperfezioni (tutte uguali e tutte gnocche solo per gli occhi di lor signori)

06) il bacio dei ricatti e delle lettere di dimissioni firmate in bianco di cui il padrone può fare ciò che vuole nel momento in cui fai figli o non sottostai a prestazioni sessuali non desiderate.

07) il bacio dello sfruttamento della prostituzione e della riduzione in schiavitù che deve essere non debellata bensì nascosta ai nostri virginali occhi in case più o meno chiuse, basta che non si veda.

08) il bacio di una fecondazione assistita in cui si impongono massacranti e ripetuti bombardamenti ormonali per impiantarci tre ovuli, tutti e tre anche se malati, anche se non li vogliamo nella pancia tutti insieme, anche a costo della pelle, nostra.

09) il bacio delle lapidazioni per adulterio o disobbedienza che, per carità, sono fatte in paesi barbarici e di terza quarta categoria, ma quanto ci piacerebbe anche a noi liquidare così efficientemente ed efficaciemente la questione.

10) il bacio dell’incompetenza professionale e culturale, ma la competenza, e relativa svendita, sessuale come curriculum per assumere cariche politiche ed istituzionali, qualche farfallina ed un talk show.

11) il bacio dello stalking sul posto di lavoro che viene sdoganato dal principe azzurro che non perde occasione per esercitarlo in pubblico, in privato, in qualsiasi occasione senza remora nè possibilità di censura.

12) il bacio della colpevolizzazione e della scomunica per l’eventuale utilizzo della RU 486 pericolosissima per la salute della donna (mentre si sa che gli aborti clandestini ci fanno rifiorire come rose); ancora una volta siamo terra che non può decidere se e quando generare nella visione assolutista di questi inseminatori folli.

Sicuramente ho dimenticato molte cose, ma dovete capire che, tramortita da questa grandinata di baci, non ho ancora la mente lucidissima.

Però una cosa è certa: con questo fuoco di fila si sarebbero svegliate contemporaneamente Biancaneve, la bella addormentata, la principessa sul pisello, Rosaspina e tutte le altre che forse preferivano dormire o farsi i fatti loro.

Chi, invece sembra non essersi ancora svegliato da questo sonno od incubo,  che dir si voglia, sono tutte le ragazze e le donne che credono in questi principi azzurri e nelle loro fole.

http://oknotizie.virgilio.it/silvanascricci/news

Vota OK/NO

Tagliate quelle rose

Potare_le_rose

It follows to the translation in English and French

Tutte donne. Una ristrutturazione aziendale anomala. Sono 27  le impiegate della BNP Personal Finance (società del gruppo Bnp Paribas che si occupa di mutui immobiliari) sparse per tutta Italia che rischiano il posto di lavoro. “E’ inamissibile una procedura di esubero che ricade esclusivamente sulle donne che hanno gli inquadramenti più bassi”, afferma Giovanni Gianninoto, segretario regionale della Uicla.

Secondo il sindacato, non è sufficientemente garantito il reintegro del personale all’interno del gruppo e con lo stesso tipo di contratto. La banca (le trattative sono state interrotte) sostiene che l’argomento della discriminazione delle donne è strumentale e ribadisce che “le lavoratrici saranno riassorbite all’interno del gruppo”. Di fatto, però, si parla di trasferimenti di città e modifiche contrattuali.

Il ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna, avrà da dire qualcosa?

(da L’Epsresso)

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Abbiamo appena finito di assistere ad un G8 (G sta per gruppo e non per grandi) che ci ha propinato in tutte le salse le mise delle first lady, ci ha detto chi era in e chi era out.

Non ci interessa affatto sapere altro che questo sulle donne intervenute a questo inutile ed obsoleto sistema di incontri.

Nel frattempo tante altre last lady continuano ad essere discriminate, trattate salarialmente in modo diverso (sempre al ribasso) e lasciate a casa appena è possibile; perchè si sa che il posto delle donne è accanto al focolare, ad accudire i figli possibilmente stando zitte e buone.

image001differenze salariali – fonte Sda Bocconi

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You cut those roses

(You excuse the bad English, it is an automatic translator)

All women. An anomalous business restructuring. They are 27 the employees of the BNP Personal Finance (society of the group Bnp Paribas that it occupies him of mutual real estate) shed for Italy that you/they risk the place of employment. “And’ inamissibile a procedure of esubero that exclusively reverts on the women that have the lowest organizations”, he/she affirms Giovanni Gianninoto regional secretary of the Uicla.

According to the labor union, the is not guaranteed I sufficiently reinstate some personnel inside the group and with the same type of contract. The bank (the negotiations have been interrupted) it sustains that the matter of the discrimination of the women is instrumental and confirms that “the workers will be reabsorbed inside the group”. Of fact, however, it speaks of transfers of city and contractual changes.

The minister of the equal opportunities, will Mara Carfagna, have to say something?

We have just ended to assist to a G8 (G is for group and not for great) that it has us propinato in all the sauces it put her some first lady, you/he/she has told us who was in and who out was.

It doesn’t interest at all us to know anything else other than this on the women intervened to this useless and obsolete system of meetings.

In the meantime so many other last ladies continue to be discriminated, you treat wagely in different way (always to the rebate) and you leave to house as soon as it is possible; because he/she is known that the place of the women is close to the hearth to possibly attend his/her children being silent and good.

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Vous coupez celles-là roses

(Vous excusez le Français détestable, c’est un traducteur automatique)

Toutes femmes. Une restructuration d’entreprise anomale. Ils sont 27 les employées du BNP Personal Finance, société du groupe Bnp Paribas qu’il s’occupe de mutuels immobiliers, éparpillées pour toute Italie qu’ils risquent le poste de travail. Et’ inamissibile une procédure de sureffectif qu’il retombe sur les femmes qui ont les encadrements les plus bas” exclusivement, il affirme Giovanni Gianninoto secrétaire régional de l’Uicla.

Selon le syndicat, il n’est pas garanti le suffisamment je réintégre du personnel à l’intérieur du groupe et avec le même type de contrat. La banque, les négociations ont été interrompues, il soutient que le sujet de la discrimination des femmes est instrumental et il confirme que “les travailleuses seront réabsorbées à l’intérieur du groupe”. De fait, cependant, il se parle de déplacements de ville et modifications contractuelles.

Le ministre des mêmes opportunités, est-ce que Mara Carfagna aura à dire quelque chose?

À peine avons fini d’assister à un G8, G reste pour groupe et pas pour grands, qu’il a propinato nous en toutes les sauces il les mit des first lady, il nous a dit qui était en et qui était out.

Il ne nous intéresse pas du tout savoir autre qui celui-ci sur les femmes intervenues au système inutile et obsolète de rencontres.

Dans l’entre temps nombreuses autres last lady continuent à être discriminée, vous traitez de manière différente, toujours à la baisse, et vous laissez à la maison dès qu’il est possible; parce qu’on sait que la place des femmes est à côté du foyer, à assister les fils si possible en restant silencieuses et bonnes.

Bologna, il candidato sindaco e gli “altri”

Partendo dal presupposto che Cazzola non mi è stato mai simpatico, per il fatto di essere stato presidente della virtus pallacanestro; e si sa che ai tifosi non funzionano molto razocinio e lucidità.

cazzola-foto

Mentre i presidenti di società sportive si possono valutare “di pancia” se si è tifosi della squadra opposta, per i candidati sindaci non si può applicare lo stesso metro di valutazione.

E tant’è che mi sono doverosamente informata sul programma di quello che è il maggiore competitore nella campagna elettorale alla nomina di sindaco della mia città.

Già così, il suo programma è molto vago, senza nulla dire e dicendo tutto; ma dopo le proposte consegnate alla stampa, oggi, sul welfare ho capito che forse il mio giudizio “di pancia” da  tifosa non era poi così sbagliato.

A volte, forse, bisogna dare retta alle sensazioni, alle percezioni, ai sentori non propriamente razionali.

Ecco il motivo del contendere: meno tasse alle famiglie normali; gli sconti sulle tariffe comunali vanno bene ma solo alle famiglie “costituzionali” cioè a quelle che hanno contratto un regolare matrimonio religioso o civile. (http://bologna.repubblica.it/dettaglio/cazzola-e-il-welfare-della-normalita/1643058)

Ci è già andata fatta bene, che non ha ulteriormente discriminato tra le coppie sposate con rito di santa romana chiesa e quelle il cui matrimonio è stato sancito “solo” dall’autorità civile; non si parli poi, dio ce ne liberi e scampi, di unioni ancora più anormali, diverse, illecite, immorali ed innaturali quali quelle omosessuali.

Peccato che gli attuali regolamenti comunali e regionali garantiscano uguali diritti alle coppie sposate e alle coppie di fatto; ed, ebbene sì, io quei regolamenti li voglio mantenere.

Ci sarebbe, poi, da discutere su cosa sia la normalità di come il concetto vari nel tempo e nei luoghi; la normalità è una rappresentazione mentale, un dato educativo e culturale, non un dato reale ed oggettivo in sè.

Certo è singolare come al momento, la cultura della normalità e della libertà porti sempre verso una direzione: la libertà e la normalità sono le mie, non quelle altrui, non quelle diverse da me.

Solo la mia è la verità, la libertà, la normalità.


Il corpo delle donne

anna magnani

Diceva Anna Magnani al truccatore che prima del ciak stava per coprirle le rughe del volto “lasciamele tutte, non me ne togliere nemmeno una, ci ho messo una vita a farmele”.

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Pier Paolo Pasolini aveva capito in anticipo che la televisione stava per distruggere la poetica potenzialmente espressa dal volto umano.

Pasolini aveva un senso acuto della realtà del volto umano come luogo d’incontro di energie ineffabili che esplodono nell’espressione; cioè in qualche cosa di assimetrico, di individuale, di impuro, di composito, insomma il contrario del tipico.

Che ne è dei volti delle donne e del femminile espresso da ogni volto nella sua unicità?

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Invecchiando io rivelo il mio carattere dove per carattere devo intendere tutto il vissuto che ha plasmato la mia faccia.

“Onora la faccia del vecchio” è scritto nel Levitico; non è da poco il danno che si produce quando le facce che invecchiano hanno scarsa visibilità, quando esposte alla pubblica vista sono soltanto facce depilate, truccate, rese telegeniche per garantire un prodotto sia esso mercantile o politico.

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Per vedere il documentario per intero l’indirizzo è:

http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/index.html

http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/index.html

Donne nude: offerta speciale e avviso ai naviganti

offerta speciale

Come ho già scritto in un altro post la maggior parte delle ricerche, statistiche di wordpress alla mano, vertono su parte anatomiche femminili cercate con termini più o meno scientifici, più o meno aulici, più o meno pecorecci.

Volevo quindi avvisare tutti i naviganti di tali isole che qui non ne troveranno.

Qualora nei post ci siano tag che si riferiscono a signorine esponenti amene mercanzie, esse sono riferite a discorsi, ragionamenti o riflessioni.

Voglio, perciò, dire a tutti costoro … delusi eh?!?

(chissà se arriveranno commenti “irriverenti”?)

Le belle ragazze che, alla fin fine, mi fanno pena

mafalda_vamp

Ebbene sì, devo dire che ‘ste ragazzotte, belle e sane, mi fanno davvero molta pena.

Sono cresciute in un clima culturale fatto di spettacoli deprimenti, di mancate buone letture, con madri che non hanno insegnato altro che quanto sia importante essere carine, disinibite e passabilmente disponibili, con padri che si sono assoggettati volentieri al sessismo, alla prostituzione politica, sociale ed intellettuale.

Un clima sociale che rende imperante il modello dell’uomo macho che si scopa il maggior numero di donne e ragazzuole (vedi l’immagine di sè che soleva dare il fascimo e Mussolini) e della donna che non parla, non vede e non sente (come le mitiche tre scimiette) ed aggiungo non pensa o, quanto meno, non dia l’impressione di poter pensare.

Mi fanno pena queste ragazze che vedono in un politico, non una persona che assieme ad altre si occupa della cosa pubblica nel migliore dei modi possibile, ma una semi-divinità possidente con super poteri.

Politici che non sono da giudicare in base a ciò che producono socialmente, culturalmente ed economicamente, ma personaggi dell’ennesima soap, dell’ennesimo numero da avanspettacolo.

Mi fanno pena queste ragazze che non vedono altro sbocco di mobilità  sociale che non sia quello di mostrare tette e culi sempre ben alti e sodi (magari con l’aiuto di qualche chirurgo plastico, che opera sui loro corpi già a 17-18 anni a futuro investimento).

E diciamolo fino in fondo, mi fanno pena queste fanciulle indotte dalla cultura imperante ad inginocchianti fellatio per 70enni (che già di per sè non è il massimo) volgari, rozzi, padroni e francamente alquanto bruttini.

Mi fanno pena queste donne a cui non è nemmeno riconosciuto lo status di lavoratrici da poter festeggiare degnamente il 1° Maggio.

Povere donne, povere noi e povera Italia.

la foto del papi