Miss Francobollo

Ma Foligno è in Padania?

La domanda non paia oziosa, poichè si pone un problema diplomatico di non poco conto.

Se guardate attentamente le due foto, noterete come la corona di miss Italia 2010 assomigli in maniera sorprendente alla corona della repubblica italiana che compariva nei vecchi francobolli da 100 lire.

Ora se Fogligno  non è in padania il problema non si pone, la miss ha, giustamente, in testa un simbolo che nulla ha a che fare con le varie foglie di maria che ornano il simbolo leghista e neppure con il sole delle alpi che infesta la scuola di Adro.

Ma se le mire espansionistico/geografiche della lega si estendono anche alla piccola e rossa umbria saranno …azzi amari, rischiamo l’invasione dei verdi e, peggio, le ire di Bondi.

Se fossi leghista mi incazzerei

Vorrei sapere che cosa pensa, nel profondo del suo cuore, un leghista, che cosa pensa di aver portato a casa da questo governo che sta per finire.

La madre di tutte le sue battaglie, il federalismo, è fermo al palo da tanto di quel tempo che quasi non si ricorda più, esattamente, che cosa significhi.

Sì avranno anche fatto la legge ma, ancora oggi e chissà per quanto tempo, mancano ancora i decreti applicativi (e dovevano farli lo scorso anno) e quindi è lettera morta e carta straccia.

L’altro cavallo di battaglia, la lotta alla clandestinità, latita; è vero che la televisione non dà più notizie di sbarchi di clandestini ma lo sa benissimo, guardandosi attorno, che continuano ad arrivare, e lui, duro e puro, rimane legato ai tiramenti del dittatore libico che apre e chiude le porte secondo il suo tornaconto personale e nazionale.

Chissà che cosa prova nell’intimo della sua psiche, mentre Maroni dichiara di lottare strenuamente contro la mafia, quando legge che l’odiata criminalità terrona si è insinuata, ha conquistato e la fa da padrona nella sua città d’elezione: Milano.

Chissà che cosa si smuove nel suo animo, pensando al suo programma, quando passa una legge sulla privatizzazione dell’acqua mentre leggeva nel sito padano le parole “l’acqua non può cedere alle logiche di mercato: è un bene comune e, come tale, va gestito pubblicamente”.

Chissà che cosa prova, nel profondo della sua indole, quando vede i suoi deputati sguazzare e bearsi nella Roma ladrona in cui si trovano benissimo; quando vede il suo partito fottere allegramente tutti i contadini delle valli e delle pianure che hanno sempre pagato le multe per le quote latte; quando si accorge che alle sue amate regioni non arriva un soldo dei tanti promessi.

Chissà cosa pensa quando è da solo nel suo lettino e non assieme agli altri nelle piazze.

Chissà a cosa pensa davvero, da diciotto anni a questa parte.

Noemi e la Patria

A Noemi Letizia, in occasione del suo recente compleanno, è stata fatta l’ennesima domanda intelligente ed originale: a quale modello ti ispiri?

La risposta è stata altrettanto intelligente ed originale: a Sophia Loren.

Quello che mi ha sconcertato è stata la motivazione: perchè è della mia stessa PATRIA.

Vuoi vedere che frequentare il papi rende informazioni sconosciute a noi mortali.

Mi era sfuggito il dettaglio che la Lega avesse già fatto la secessione della Padania ed avesse restaurato il Regno delle due Sicilie con i relativi domini al di qua e al di là del Faro.

E proprio nel centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia; ma forse era comicità involontaria.

Il vertice dei tarli

Grande vertice nel castello di Don Silvio per discutere delle tre cosiddette riforme, giustizia, federalismo e presidenzialismo.

Traduzione in italiano: impunità e silenzio attorno ai mammasantissima e ai farabutti di Stato; più potere e soldi alla Lega; Quirinale per Berlusconi, che ha bisogno di più spazio per sistemare meglio il lettone di Putin.

Esattamente le cose delle quali l’Italia ha urgentemente bisogno per evitare la sorte della Grecia e non diventare il prossimo grande malato d’Europa.

Lasciateli lavorare tranquilli, non è questo che l’elettorato berlusconiano chiede?

Tranquilli e invisibili, come i tarli nel vecchio armadio italiano.

L’amore ai tempi di Berlusconi

Come dichiarato da Sandro Bondi (che di amore se ne intende, essendo egli perdutamente innamorato del presidente del consiglio) a porta a porta, il PDL è il partito dell’amore (Cicciolina docet), gli iscritti, i sostenitori ed i votanti del partito sono tolleranti, pacifici, non insultano e lasciano agli altri la piena libertà di manifestare con tolleranza ed amore pacifico.

Ed è per tutte queste ragioni che il loro leader ha stilato, negli anni, una sorta di decalogo dando ampio risalto nelle sue dichiarazioni (almeno quelle pubbliche) a tutto questo amore e questo rispetto.

Segue la dimostrazione

Il bon ton del presidente del consiglio

Veltroni è un coglione  (3/9/95)

Veltroni è un miserabile (4/4/2000)

Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a palazzo Chigi (21/4/2000)

Prodi? un leader d’accatto (22/02/95)

La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare la notte (26/9/96)

Prodi è la maschera dei comunisti (22/5/2003)

Prodi è un gran bugiardo, pericoloso per tutti noi (21/10/2006)

Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi (2/07/2007)

Con Prodi a palazzo Cighi è giusto dire: piove, governo ladro (10/04/2008)

Il centrosinistra? mentecatti alla canna del gas (4/4/2000)

Signor Schultz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò (2/7/2003)

Sono in politica perchè il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore. morte. (17/1/2005)

Lei ha una bella faccia da stronza (24/7/2003)

Non credo che gli italiani siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha complòicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot (14/12/2005)

Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse (4/4/2006)

Le nostre tre “I”: inglese, internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto, insulto (27/5/2004)

Se continuerai così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie TV – rivolto a Follini (11/7/2004)

I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche (10/9/2003)

Alcuni giudici sono come la banda della Uno bianca (14/5/96)

Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista (16/1/95)

Scalfaro ma vaffanculo (28/2/95)

Il bon ton degli altri

I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico (Sgarbi – 29/11/09)

Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà (Bossi – 29/9/2007)

Italia vaffanculo (tre deputati leghisti a Strasburgo – 5/7/05)

Se vinciamo noi non faremo prigionieri (Previti – 14/4/96)

Santoro e Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti cone le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così merita solo disprezzo (Gasparri – 13/2/2009)

(Fonte delle frasi: Il Fatto)

L’unico ministro decente

Udite, udite io che sono sempre piuttosto critica, per usare un eufemismo, su questo governo e sulla leadership del paese ho una cosa positiva da dire.

Lo so, carissimi e carissime, che oserete non credere ai vostri occhi e al vostro intelletto ma è proprio così.

Considerando che il suddetto è pure leghista è un vero e proprio miracolo italiano.

Abbiamo un ministro che trovo sia un decente ministro ed è Zaia, il ministro delle politiche agricole.

Lo considero tale non solo da adesso per la recentissima vicenda della pizza napoletana DOP, ma soprattutto perchè mi pare sia un ministro che senza sbraitare, senza sparare cazzate un giorno sì e l’altro anche (alla Calderoli per intenderci) stia facendo un sufficiente lavoro per l’agricoltura in Italia e in Europa.

Un ministro abbastanza serio, senza mania di protagonismo (infatti la maggioranza degli italiani non sa nemmeno che faccia abbia) e senza la prosopopea di intervenire su qualunque argomento che ne sappia qualcosa o meno.

Insomma un ministro che fa il suo mestiere.

E’ sicuramente un’anomalia che va sanata, infatti stanno già pensando di toglierlo dal ministero per candidarlo a governatore del Veneto.

Il prezzo della prostituta

Vorrei tornare all’argomento di Annozero.

Pare che il miglior PdC del mondo e di tutti i tempi ieri fosse incazzato nero, o meglio abbronzato, per la messa in onda dell’intervista alla prostituta più famosa d’Italia.

E chi ci comunica, hoibò, ti tale umor nero? niente meno che Belpietro il quale. come è norma in qualsiasi paese occidentale, era stato convocato insieme a Vespa al cospetto del gran capo del governo e delle televisioni sua maestà silvio I (ci sono tanti giornalisti escort).

Il prode Belpietro informa: “Berlusconi è indignato per le vicende di questi giorni, compreso il caso Santoro con la puntata di questa sera. E’ convinto che le trasmissioni del servizio pubblico non debbano dare spazio a certi personaggi”.

Anch’io, udite udite, sono d’accordo con quanto detto dal premier; sono indignata per le vicende di questi giorni e sono convinta che al servizio pubblico non debbano accedere certi personaggi. Forse, però, con le stesse parole non intendiamo le stesse cose.

Il carico da novanta è compito di Cicchitto dichiarando che il fatto che ben due trasmissioni si siano contese la D’Addario (1/2 ora e Annozero) è indice di faziosità politica mai verificatasi prima e di un autentico e profondo disagio.

Immaginate le stesse dichiarazioni negli Stati Uniti dove, a fronte di un episodio analogo o forse anche meno grave, un presidente è stato messo sotto impeachment, ha dovuto testimoniare davanti ad un giudice e tutti i cronisti, tele cronisti e showman hanno fatto a gara per avere la mitica Lewinsky in studio con il suo bel abitino blu macchiato da presidenzial sperma.

E Clinton non è mica andato in giro a gridare ai quattro venti “Complotto, Complotto, Colpo Di Stato, Colpo di Stato!” e neppure ha mandato a fare altrettanto uno dei suoi fidi scagnozzi.

Anche perchè se lo avesse fatto, oltre alle bastonate della moglie, si sarebbe preso risate in faccia da tutto il mondo mediatico e non.

La ciliegina sulla torta invece l’ha messa l’onorevole Pini della lega nord il quale chiede se alla D’Addario sia stato pagato un cachet od un rimborso spese o qualsiasi altro accidente per essere presente alla puntata di Santoro e per rilasciare l’intervista.

A parte il fatto che mi risulta che spesso e volentieri le interviste e gli interventi in video di chicchessia siano pagati, a Pini sembra sfuggire un particolare: se non si paga una prostituta chi cavolo mai si dovrebbe pagare?

Dulcis in fundo: Vespa e la sua trasmissione sono sostanzialmente neutri rispetto alle posizioni del governo. ?!?!

Quale inno d’Italia proponiamo?

Sostituire l’Inno di Mameli sarebbe “molto complicato” perché sarebbe difficile trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno.

Questo ha detto il presidente S.B.

Capito? molto complicato, non molto cretino.

Comunque per stare al titolo del post io un suggerimento lo avrei…

El Presidente dei MCR (posto testo e video, ditemi se non è azzeccato), poi mette anche allegria, trasmette ottimismo e ti fa venire voglia di ballare che cosa volere di più da un inno che ci rappresenta anche benissimo!!!

Non si fanno conti in tasca (money)
a El Presidente
E’ una storia già sentita (mentirà)
e poi non è importante
Le lobby e gli interessi (offshore)
sono l’ invenzione
di quei giornalisti(audience)
e dell’ opposizione
Non dovete usare leggi (impeachment) contro El Presidente
le minacce di un complotto (golpe)
vanno prese seriamente
Il suo volto per la strada è sicurezza e garanzia
di chi con i suoi uomini cammina sulla via
del Miracolo Economico che trasmetterà
il segno di El Presidente sulla società

El Presidente, lo sai, vede, provvede, non sbaglia mai!
El Presidente, lo sai, con la sua squadra risolve i guai! (2 volte)

Non potete dare colpe (alah) sempre
a El Presidente
per ogni problema (trust) lui è qui presente
Il nostro Presidente (caid) è uno che lavora
con la Democrazia,(freedom)il pubblico lo adora!
Le promesse che ci ha fatto rappresentano la sfida
di un Paese che in passato ha conosciuto la deriva
date solo un po’ di tempo per il risultato
chi lo ha sostenuto verrà ricompensato

El Presidente, lo sai, vede, provvede, non sbaglia mai!
El Presidente, lo sai, con la sua squadra risolve i guai! (2 volte)

Ogni guerra è santa (war) per il suo Ideale (right war)
ogni causa è giusta per il suo giornale
per la tua casa nuova c’è la sua immobiliare
la sua finanziaria per le rate da pagare
I cinema proiettano ogni film di El Presidente
nel centro commerciale trovi il saldo conveniente
sul campo la sua squadra di frequente è la vincente
nei sondaggi la fiducia è consistente

El Presidente OPERAIO
El Presidente NOTAIO
El Presidente INSEGNANTE
El Presidente CANTANTE
E’ ALLENATORE
El presidente
E’ GIOCATORE
AMBASCIATORE
El presidente
IMPERATORE
El Presidente PETROLIERE
El Presidente CONSIGLIERE
El Presidente SOLDATO FILOAMERICANO
El Presidente PACIFISTA

EL PRESIDENTE KOMUNISTA !!!

imagesVota OK/NO

Va be’ che sono in ferie ma quanto conta la Lega?

Anche se sono in ferie leggo i giornali e navigo in internet e, sollecitata da un messaggio di Cesco (cesco0.spaces.live.com) su FB, ho dato un occhiata al ddl sulla sicurezza fatto fiduciare dal governo ad un parlamento sempre più prono e a 90°.

REATO DI CLANDESTINITA’L’immigrazione clandestina diventa reato. L’articolo 21 del testo introduce nell’ordinamento il reato di “ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato”. I clandestini non rischiano l’arresto, ma si vedranno infliggere un’ammenda dai 5mila ai 10mila euro, con espulsione immediata. La norma rende obbligatorio denunciare i clandestini all’autorità giudiziaria tranne che per i medici e i presidi per i quali,forse, sarà prevista un’apposita deroga.

Ora io vorrei sapere come, dei morti di fame e senza un euro, faranno a pagare ammende del genere. E lasciamo perdere l’idiozia del reato in sè in quanto se espelliamo (sempre a riuscirci) vedremo crollare ulteriormente il PIL di questo paese.

CARCERE SE SI AFFITTA A CLANDESTINI – Si rischia il carcere fino a 3 anni se si dà in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.

Questo mi sembra come abbaiare alla luna, in quanto nessuno andrà in carcere in quanto una pena fino a 3 anni prevede la condizionale e la sospensione. Inoltre: se sfrutti molto vai in galera, se sfrutti un pochino vai in paradiso.

CARCERE FINO A TRE ANNI SE SI OLTRAGGIA PUBBLICO UFFICIALE - Chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a 3 anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed Ente a cui questo appartiene, il reato si estingue. Nessuna condanna se è il pubblico ufficiale ad aver commesso atti arbitrari.

Idem come sopra. Io, cittadino, non posso dire niente altrimenti multa tu, pubblico ufficiale, che mi dovresti tutelare ed aiutare mi puoi infamare, commettere illeciti e non ti becchi neppure un rimprovero. Bella democrazia.

QUERELLE SUI ‘BIMBI INVISIBILI’ - Giuristi e politici si sono divisi sulla possibilità per le madri clandestine di riconoscere i figli nati in Italia alla luce del fatto che la clandestinità diventa reato. Secondo la maggioranza non ci sarà alcun problema, visto che una norma della Bossi-Fini dà la possibilità alle puerpere irregolari di avere un permesso di soggiorno fino al compimento del sesto mese del bambino. Secondo l’opposizione, alcune associazioni e diversi giuristi, il fatto che la clandestinità diventi reato ostacola l’applicazione ‘tout court’ del permesso di soggiorno temporaneo se non altro perché per l’ufficiale all’anagrafe scatterebbe immediato l’obbligo di denuncia. In più, per avere diritto ad ogni tipo di prestazione pubblica (come l’iscrizione all’anagrafe) si prevede che occorrano il passaporto o il permesso di soggiorno. In assenza dei due documenti il riconoscimento della prole non sarebbe dunque possibile. I bambini potrebbero diventare così adottabili.

Su questo, giuro, non ho parole.

Ed infine, ciliegina sulla torta di un ddl che oltre che criminale e fascista (vedi ronde padane, fasciste, civiche et similia) si rivela anche stupido. (e lo dirò almeno fino a che la prossima settimana non approveranno anche la norma che oscurerà moltissimi siti e moltissimi blog come i nostri). Ad majora et morituri te salutant.

INFRAZIONI IN BICI: PERDI PUNTI SULLA PATENTE “Nell’ipotesi in cui – recita la norma – ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente munito di certificato di idoneità alla guida di cui all’articolo 116, commi 1-bis e 1-ter, le sanzioni amministrative accessorie si applicano al certificato di idoneità alla guida secondo le procedure degli articoli 216, 218 e 219. In caso di circolazione durante il periodo di applicazione delle sanzioni accessorie si applicano le sanzioni amministrative di cui agli stessi articoli. Si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis. 2. Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida”,

Inoltre, secondo quanto si legge nella norma “le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis”. In questo ultimo caso, la norma è estendibile non solo a chi utilizza le due ruote a pedali per muoversi nel traffico cittadino o per fare una scampagnata, ma anche nei confronti di chi guida un carro trainato da cavalli oppure buoi. (che come sanno tutti almeno a Bologna ce ne sono a go go)

Infine, si apre anche una questione non indifferente: la sottrazione dei punti prevista dalla norma è un dettaglio che crea disparità tra chi possiede la patente e guida una bicicletta e chi, invece, utilizza la bicicletta proprio perché non ha la patente.