Il discorso di Mirabello

La cosa più rilevante del discorso di Fini a Mirabello?

Gli occhiali al titanio di Bocchino si notano meno di quelli di Fini.

Feltri vede travi negli occhi di Fini,

ma non vede pagliuzze negli occhi di Schifani.

Più Spatuzza che pagliuzza.

L’Italia ha bisogno della destra

Credo che si sia capito perfettamente che sono una donna di sinistra, geneticamente di sinistra.

E, se non si fosse capito, lo dichiaro apertamente.

Eppure io sostengo che nel paese ci sia bisogno della destra, di una destra moderna, legalitaria, non peronista, non populista, nè tanto meno xenofoba.

Della destra esistente in tutti i paesi europei moderni.

Non so se Fini riuscirà nell’intento di smarcarsi completamente dal cavaliere, se riuscirà a creare un moderno partito che seppelisca per sempre il fascismo, le sue nostalgie ed i suoi rigurgidi.

Certo non mi preoccuperebbe un governo guidato da un ex (purchè sia convintamente tale) fascista; certo non riuscirebbe a far peggio di ciò che ha propinato a questo paese Silvio Berlusconi ed alcuni suoi accoliti negli anni: affari decisamente poco chiari, padronati e padrinati, corruzione, scandali, puttanate e, soprattutto, l’annullamento di una coscienza civica e civile.

Una destra come la immagino non solo farebbe bene al paese, farebbe bene anche alla sinistra.

Fuori di qui

La presidenza della Camera non è nelle disponibilità del presidente del Consiglio…

E pensare che il premier pensava di avere anche l’uso di cucina.

Fini ha il contratto bloccato ad equo canone.

Il decalogo di Fini

Il decalogo del “compagno Gianfranco”

01) Lo stato è laico e non comanda la chiesa

02) Bisogna rispettare le leggi e le istituzioni

03) La Costituzione è di tutti e non di uno solo

04) Gli immigrati non sono tutti delinquenti e i profughi devono avere il diritto d’asilo

05) Si deve indagare sulle stragi di  mafia

06) Le camere le scioglie il Presidente della Repubblica e non quello del Consiglio

07) Chi ha unm andato di cattura per camorra  non è il caso che presieda una giunta regionale

08) Rinuncio al lodo Alfano in un processo che ho per diffamazione

09) Chi è razzista è uno stronzo

10) Per abbreviare i processi bisogna dare più soldi ai tribunali e alle forze dell’ordine

Una volta era rivoluzionaria la verità e non la normalità; ma ad aggravare la situazione teniamo conto del fatto che il bolscevico Fini non ha:

- una banca

- una televisione

- un’assicurazione

- una squadra di calcio

- non ha processi per corruzione

- non si fa fotografare con Ghedaffi o con Putin

- non racconta barzellette al vertice sulla fame nel mondo

Decisamente non ci si può fidare di quest’uomo.

Sperare in un fascista

Ci sono delle cose nella vita che uno non penserebbe mai di dover pensare.

1) mi tocca sperare di avere un paese migliore anche con l’aiuto dell’ex fascista Fini

2) mi tocca rimpiangere i vecchi democristiani

Come mi hanno fatto cadere in basso (una voragine)

Se anche Veronica Lario non capisce… (Berlusconi et sa femme)

Molto bene, adesso Silvio Berlusconi smentisce anche la sua signora, che ovviamente fraintende.

Veronica Lario non sembrerebbe in grado di pensare con la sua testa, sarebbe così ingenua, fragile da farsi manipolare dalla sinistra.

Considerando il fatto che la signora Lario in Berlusconi ha ripreso il tema, delle candidature di veline e presunte show girl, dalla rivista di alleanza nazionale Fare Futuro (va beh che ultimamente anche Fini rischia di venire catalogato come “comunista”, ma a tutto c’è o ci dovrebbe essere un limite) non può considerarsi “manipolata” dalla sinistra.

Questa ennesima uscita del presidente del consiglio conferma in pieno la visione che il cavaliere ha delle donne.

Una gran malinconia!

Da Repubblica:

Il Cavaliere all’attacco dopo la sconfessione pubblica della moglie
Tutto falso e comunque noi non candidiamo persone maleodoranti”

Veline in lista, l’ira di Berlusconi
“Veronica manipolata da sinistra”

Veline in lista, l'ira di Berlusconi "Veronica manipolata da sinistra"

ROMA - Irritato. Con la sinistra e con la stampa “che manipola”. Irritato con “la signora” Veronica come nel 2007. Lui che in Europa non vuole “persone maleodoranti” e che “vuole solo rinnovare la politica”. Dura poco la fase della concordia bipartisan legata al terremoto. La polemica sulle veline candidate in Europa fa esplodere la rabbia di Silvio Berlusconi. Rabbia nei confronti della moglie che oggi sui giornali ha pubblicamente sconfessato la decisione del marito di candidare ex veline e attrici di soap a Strasburgo. “Veronica è vittima delle manipolazioni della sinistra” tuona il Cavaliere da Varsavia. Ex show girl in lista? Ma quando mai. E’ tutta una manovra della stampa di sinistra. “Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora (ovvero la moglie, ndr) abbia creduto alla stampa”.

Il premier è un fiume in piena. Rivendica quella che definisce la scelta di “rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni”. Niente “personaggi maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti” con il Pdl.

“Noi non accettiamo di vederci imporre dalla sinistra quello che è per loro il metro di azione – prosegue Berlusconi – nella nomina dei candidati alle europee, che molto spesso sono vecchia arnesi della politica e liberano il campo in Italia per mandarli in pensione in europa. Sono soltanto interessati al consenso e molto spesso sono assenteisti”.
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Berlusconi e la femme

Silvio Berlusconi dément très, bien maintenant aussi sa dame, qu’il équivoque évidemment.

Veronica Lario ne semblerait pas apte à penser avec sa tête, elle serait si naïve, fragile à se faire manipuler de la gauche.

Étant donné le fait qui le Madame Lario en Berlusconi a repris le sujet, des candidatures de doubles et shows présumés girl, du magazine d’alliance nationale Faire Futur, oplà va que dernièrement aussi Fins il venir catalogué comme “communiste”, mais au tout il y a ou il devrait être nous une limite, il ne peut pas se considérer “manipulé” par la gauche.

Cette sortie énième du président du conseil confirme en plein la vision qui a des femmes.

Une grande mélancolie!

ROME – Irrité. Avec la gauche et avec la presse “qui” manipule. Irrité avec Madame” Veronica comme en 2007. Il qu’en Europe il ne veut pas “gens malodorants” et que “il veut renouveler seulement la politique”. Dure peu la phase de la concorde bipartisan lié au tremblement de terre. La polémique sur les candidates vélines en Europe fait la colère de Silvio Berlusconi exploser. Colère vis-à-vis de la femme qui aujourd’hui sur les journaux il a publiquement désavoué la décision du mari de poser la candidature de doubles anciens et actrices de soap à Strasbourg. “Veronica est victime des manipulations de la gauche” il tonne le Cavalier de Varsovie. Shows anciens girl en liste? Mais quand jamais. Et toute une manoeuvre de la presse de gauche. “J’il semble que la situation soit très claire, il y a une manoeuvre absolument montée de la presse de gauche et de l’opposition sur nos listes avec des nouvelles injustifiées. Je regrette que la dame c’est-à-dire la femme, ndr ait cru à la presse.”

Le premier ministre est un fleuve en crue. Il revendique celle qui définit le choix de “renouveler notre classe politique avec des gens qui soient cueillies, prêtes et qu’ils garantissent leur présence à tous les votes”. Aucun “personnages malodorants et mal habillés comme autres personnages qu’ils circulent dans les salles parlementaires se portées candidat par certain partis” avec le Pdl.
“Nous n’acceptons pas de voir nous imposer de la gauche ce qui est pour eux le mètre d’action – Berlusconi continue – dans la nomination des candidats aux européenne qui sont très souvent vieux outils de la politique et ils libèrent le champ en Italie pour les envoyer à la retraite en europa. Ils sont intéressés au consentement seulement et ils sont très souventils n’ont pas envie de travailler.”

Affari di famiglia?

Da: La Repubblica

La moglie del premier attacca dopo l’articolo su “Fare Futuro”
“Io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione”

Veronica Lario: “Le veline candidate?
“Ciarpame senza pudore per il potere”

Difende il ruolo delle donne nella politica “da Nilde Jotti alla Prestigiacomo”
“Ma qui emerge la sfrontatezza e la mancanza di pudore”

Veronica Lario: "Le veline candidate? "Ciarpame senza pudore per il potere"Veronica Lario con Silvio Berlusconi

ROMA – “Ciarpame senza pudore”. Il vaso si è colmato di nuovo e Veronica Lario esplode come già fece alla fine di gennaio di due anni fa con la famosa lettera a Repubblica. Questa volta, la moglie del premier attacca sull’uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee.

Questa volta, Veronica Lario ha deciso di mettere per iscritto in una mail – in risposta ad alcune domande poste dall’Ansa sul dibattito aperto dall’articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo – il suo stato d’animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. “Voglio che sia chiaro – spiega – che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire”.

Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde: “Per fortuna da tempo c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile”.

“In Italia – aggiunge la moglie del presidente del Consiglio – la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.

“Qualcuno – osserva Veronica Lario – ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”.La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: “Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato”.

Berlusconi: “Candidature inventate”. E proprio poche ore prima, lo stesso premier era intervenuto da Varsavia sul tema sollevato da “Fare Futuro”. Berlusconi definisce “deludenti” le polemiche sulle “soubrette” nelle liste del Pdl: “Le candidature che ho letto sui giornali sono quasi tutte inventate. E’ veramente assurdo – continua – che se una persona ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, per il solo motivo che sia stato in tv o abbia fatto cose nell’informazione o nello spettacolo sia da considerarsi preclusa per quanto riguarda la politica”.

Il premier si lamenta delle critiche: “Si dice sempre che si vuole il 50 per cento di donne. Poi quando vai a prendere candidate, che non ho scelto io, e che vengono a fare un corso, per il semplice motivo che hanno un aspetto gradevole si polemizza. È Una delusione totale. Escludo comunque che ci sia qualche candidata che non sia stata attiva in An o in Forza Italia”. Berlusconi ‘sponsorizza’ però uno dei nomi usciti sulla stampa. “Sono supporter di Lara Comi, è bravissima”.

Non sapeva ancora che Veronica Lario era pronta a lanciare il suo secondo grande attacco.

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Duro attacco di FareFuturo dopo le candidature volute dal Cavaliere
“Le donne non sono gingilli da usare come specchietti per allodole

“Basta veline in politica”
L’altolà della fondazione di Fini

Il presidente della Camera non sconfessa ma frena: “Comprensibile, ma eccessivo”
di MATTEO TONELLI

"Basta veline in politica" L'altolà della fondazione di FiniBarbara Matera

ROMA – I distinguo tra Fini e il Cavaliere non sono una novità. Ma stavolta l’affondo di FareFuturo, fondazione animata dal presidente della Camera, punta su donne e televisione. Ovvero due dei punti nevralgici della visione del mondo berlusconiana. “Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse”. Parole come pietre, firmate da Sofia Ventura sul magazine della fondazione. Al punto che, alcune ore più tardi, lo stesso Gianfranco Fini deve puntualizzare definendo “copmprensibili, ma eccessive e non totalmente condivisibili” le opionioni della Ventura.

Da tempo, la ricerca dello smarcamento dal premier è strategia quotidiana del presidente della Camera. E, come in passato, Farefuturo è lo strumento per mandare precisi segnali. Ora è il turno del personalissimo modo con cui il premier utilizza le donne in politica, le procedure di scelta e il retroterra da cui provengono. Veline, velinismo e simili, insomma.

Una scelta rilanciata con forza dal premier per l’ultima infornata di candidature del Pdl per le Europee. Nell’ordine ci sono Barbara Matera, già “letteronza”, Angela Sozio, ex del Grande Fratello, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa. “Volti nuovi e freschi” nelle intenzioni del Cavaliere. Destinati a rappresentare l’Italia in Europa. In quel Parlamento europeo che con le ribalte televisive ha poco da spartire. O almeno dovrebbe.


Il giudizio di Farefuturo è duro. Si parla di “una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità”.

E che nessuno parli di ricerca di volti nuovi, di nuove pratiche di selezione. Di rottura con le liturgie partitiche. “Qui assistiamo ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento – continua Farefuturo -. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima”.

Nessuna valorizzazione, insomma, semmai un uso spregiudicato del “corpo delle donne” che ottiene l’effetto opposto. A fronte di numeri che fotografano una presenza femminile in politica ancorata a livelli minimi, infatti, la risposta del Cavaliere è un “velinismo” che “rilancia uno stereotipo femminile mortificante, accuratamente coltivato dalla nostra televisione (che è, a questo proposito, un unicum nel contesto europeo-occidentale) e drammaticamente diseducativo per le nuove generazioni”.