Il decalogo di Fini

Il decalogo del “compagno Gianfranco”

01) Lo stato è laico e non comanda la chiesa

02) Bisogna rispettare le leggi e le istituzioni

03) La Costituzione è di tutti e non di uno solo

04) Gli immigrati non sono tutti delinquenti e i profughi devono avere il diritto d’asilo

05) Si deve indagare sulle stragi di  mafia

06) Le camere le scioglie il Presidente della Repubblica e non quello del Consiglio

07) Chi ha unm andato di cattura per camorra  non è il caso che presieda una giunta regionale

08) Rinuncio al lodo Alfano in un processo che ho per diffamazione

09) Chi è razzista è uno stronzo

10) Per abbreviare i processi bisogna dare più soldi ai tribunali e alle forze dell’ordine

Una volta era rivoluzionaria la verità e non la normalità; ma ad aggravare la situazione teniamo conto del fatto che il bolscevico Fini non ha:

- una banca

- una televisione

- un’assicurazione

- una squadra di calcio

- non ha processi per corruzione

- non si fa fotografare con Ghedaffi o con Putin

- non racconta barzellette al vertice sulla fame nel mondo

Decisamente non ci si può fidare di quest’uomo.