Primato assoluto

Ci mancava anche questa…

Dopo essere stato il più grande presidente del consiglio di tutti i tempi e di tutto l’universo (per autonomina) il presidente italiano ottiene un altro invidiabile primato, quello di essere il primo “primo ministro” ad essere inserito nella lista nera americana di traffico di minori, citato nel rapporto annuale del dipartimento di stato degli USA, per il caso Ruby.

Oddio per considerare Ruby una povera minorenne sfruttata ci vuole un discreto pelo sullo stomaco, però sempre minorenne rimane e questo inserimento la dice lunga sulla grande considerazione che il nostro premier ed il nostro paese ha in ambito internazionale.

Chissà cosa penserà la signora Hilary Clinton che del Dipartimento di Stato americano è la titolare quando dovrà trattare e parlare con Berlusconi.

Prima potevamo immaginare cosa ne pensasse, ora lo ha messo nero su bianco.

Dopo le risatine di Merkel e Sarkozy, ora la segnalazione nel rapporto annuale, cosa ci dobbiamo aspettare ancora?

Lacrime, sangue e sudore

Lacrime, sangue e sudore.

Questo dovrebbe essere lo spirito della campagna elettorale della sinistra se e quando si andrà ad elezioni.

Senza pudore, senza false speranze, dicendo, finalmente e per una volta, la verità agli italiani.

Presentare il programma elettorale basato su queste tre parole con pochi, pochissimi, punti e mantenerli.

1 – una riforma fiscale basata sul sistema americano: puoi scaricare dalla dichiarazione dei redditi tutto ciò che spendi fosse anche il giornale od il caffè perchè solo così si potrà sapere, dall’altra parte, chi guadagna cosa (rendere valide, ispo facto, le ricevute mensili delle carte di credito come mezzo di certificazione delle detrazioni).

2 – stipulare con la Svizzera e con altri paradisi fiscali un trattato sulla falsariga di quelli già messi in atto dalla Germania e dall’Inghilterra.

3 – potenziare con assunzioni e con dotazione informatiche d’avanguardia gli uffici pubblici fiscali per i controlli a tappeto e non più a campione (con quota di compartecipazione dei dipendenti su quanto recuperato).

4 – mettere una tassa sui patrimoni, simile a quella esistente in tutti i paesi europei.

5 – adeguare gli stipendi dei parlamentari, dei sindaci, di tutta la politica in generale e dei grandi manger pubblici e privati a quelli degli altri stati europei (anche a numero di parlamentari uguale), che se ci campano negli altri paesi ci campano anche da noi, con divieto assoluto di sommare cariche pubbliche o private che siano.

6 – mobilità dei pubblici dipendenti tra enti statali con licenziamento, basato su dati oggettivi, di chi non fa un cazzo, ma, nel contempo, con un turnover efficace ed efficiente.

7 – finanziamento massivo della scuola, delle università pubbliche e della ricerca, con un programma di gestione e di accorpamento dei centri, per evitare che le risorse vadano spersi in mille rivoli, indirizzato sulle nuove tecnologie delle scienze, dell’energie e delle scienze umanistiche.

8 – razionalizzazione delle opere pubbliche perchè siano utili ad uno sviluppo eco sostenibile e non soltanto per prendersi i soldi dei finanziamenti europei, investendo anche sull’enorme patrimonio paesaggistico e culturale.

9 – incentivi per la creazione di startup e alle aziende che assumono e fanno serie politiche sulla sicurezza e sull’aggiornamento professionale.

10 – eliminazione degli ordini professionali e del valore legale dei titoli di studio

Queste, in linea di massima, sono le proposte che io farei se fossi un dirigente dei partiti di sinistra, dicendo chiaramente agli italiani che non si potrà abitare agevolmente nella casa Italia per i primi quattro anni di governo perchè dobbiamo ricostruire dalle fondamenta, che soltanto al quinto potremmo mettere il tetto per proteggerci dalle intemperie.

L’arredamento arriverà soltanto dopo.

Senza ottimismo, senza sole in tasca, senza seguire, mai e poi mai, i consigli della troika che sta affondando la Grecia e già prima aveva affondato l’Argentina, ma con la consapevolezza di quanto e come si deve fare.

Questo, a costo di perdere le prossime elezioni (e non credo le perderebbero), è il ragionamento da fare al paese perchè soltanto essendo chiari ed espliciti si potrà pensare di vincere anche il mandato successivo senza più l’eterna manfirina, ogni volta, di rimettere in sesto lo stato per vederselo rimandare in merda i cinque anni successivi.

P.S: se non volete fare nulla di tutto ciò fatemi almeno un regalo: buttate nel cesso Baffino di Ferro e Uolter (per favore, almeno questo).

Una risata sarkastica

Una risata vi seppellirà.

La risata pronosticata dagli anarchici all’inizio del novecento e ripresa nel ’68 dai moti studenteschi doveva essere una risata catartica, dissacrante e liberatoria, non la risata sarcastica e piegata del presidente francese con la cancelliera tedesca.

Ad essere onesta, a me quella risatina, ha dato fastidio.

Oddio, per capire, capisco; in fondo è la stessa risatina che faccio io e tantissimi altri, ogni volta che ne sento una nuova di Berlusconi, alzo le spalle e dico: eh vabbè eccone un’altra, eppure mi ha dato fastidio perchè oltre a ridere o, peggio, ghignare del presidente del consiglio i due capi di stato hanno ghignato di noi che da Berlusconi siamo, purtroppo, rappresentati.

Ed hanno riso anche di noi che, di Berlusconi, ne abbiamo le ovaie o le palle piene (dipende dal genere), che non ne possiamo più di questo governo che non decide nulla che non sia di interesse personale ed economico del pedone d’Arcore, che abbiamo il terrore di finire prima che poi come la Grecia.

Sono queste le ragioni del fastidio.

Mi ha colpito, inoltre, come sia stata puntuale la pena del contrappasso.

E’ stato proprio il Silvio nazionale a sdoganare, negli incontri formali, il linguaggio del corpo (essendo che il suo corpo è quello che è, anche ciò che il corpo dice è quello che è) facendo corna, cucù e segnali di attesa rivolti ad altri leader mentre stava al telefonino; e, dal linguaggio del corpo, è stato colpito.

Quello che la Merkel e Sarkozy non potevano e non volevano esprimere con le parole (che diplomaticamente non potevano essere espresse) è venuto fuori, quasi di getto, con il linguaggio del corpo.

E poichè il linguaggio del corpo è universale tutti lo hanno capito e compreso senza bisogno di traduzioni.

Il gesto dell’irridere, inoltre, nasce non solo dalla ragione politica della impossibilità, oggettiva, di credere a fatti e promesse di Berlusconi, ma anche da un cumulo di astio e fastidio personale che i due hanno nei confronti del presidente italiano; la prima non ha, assolutamente, smaltito l’epiteto, mai confermato, ma neppure mai smentito, di c….a i……….e, ed il secondo non deve avere digerito moltissimo le insinuazioni ed i dubbi, epressi in un’altra telefonata con Lavitola, sulla reale paternità dell’allora incinta Carlà.

Dieci anni dopo

2001
numero di abitatnti 56.978.003
2011
numero di abitanti che si vergona di essere italiano: 60.000.000

2001
ragazzi che hanno dato l’esame di maturità: 356.300
2011
volte che il figlio di un leader politico del nord ha ripetuto l’esame di maturità: 356.300

2001
numero di anziani oltre i 65 anni: 10.646.874
2011
numero di anziani oltre i 65 anni che hanno fatto cucù a un cancelliere: 1

2001
abitazioni: 27.291.993
2011
abitazioni a sua insaputa: 1

2001
bandiera italiana:

2011
bandiera italiana:


 

 

 

(da GDay)

Vite spericolate

In un aereo ci sono Bush, Putin, Berlusconi, il Papa ed un ragazzino.

L’aereo comincia ad avere avarie del motore ed il pilota invita tutti ad attrezzarsi con i paracadute comunicando che, purtroppo, ne sono disponibili solo quattro.

Bush si impossessa, immediatamente, del primo dichiarando che essendo il presidente della prima potenza del mondo non può morire, pena lo sconvolgimento dell’universo conosciuto.

Putin, che del resto del mondo se ne frega, dichiara di non poter morire poichè la Russia ha bisogno della sua presenza per migliorare la democrazia.

Berlusconi arraffa il terzo paracadute dichiarando che il sistema solare non può rischiare la perdita del migliore presidente che la Storia abbia mai conosciuto e non può privarsi dell’uomo più intelligente che il pianeta abbia prodotto.

Rimangono il Papa ed il bambino.

Il Papa dice al ragazzino di prenderlo lui l’ultimo paracadute, che lui è vecchio e la sua vita, ormai, l’ha vissuta mentre il ragazzino deve ancora vivere tutta la propria.

Il fanciullo guarda furbescamente il papa e dice: “Non si preoccupi Santità, l’uomo più intelligente del pianeta si è buttato con il mio zaino della roba sporca”.

Ho raccontato questa vecchia barzelletta per spiegare la mia reazione a quanto accaduto nella querelle tra Nonciclopedia e Vasco Rossi.

Secondo me il sig. Rossi da Zocca ha fatto un clamoroso autogol che dimostra la scaltrezza, la profonda intelligenza, il grande senso della strategia della rockstar (?!?).

Un personaggio noto come Rossi che ha reso pubblica anche la sfera più privata postando come un compulsivo notizie della sua salute su Facebook, tutto può invocare tranne la privacy.

Avevo già scritto della stanchezza e del fastidio che mi (ci) procurava il bollettino medico sanitario di questa persona, con la querela a Nonciclopedia dimostra, pure, di non avere capito niente di come funziona il mondo del web e dintorni.

Si ottiene, con la querela, l’esatto contrario di quello a cui si teneva; ora anche tutti quelli che non avevano letto le pagine incriminate sanno di che si parla, sono andati a leggersi la pagina di addio del sito e la notizia è rimbalzata con effetto domino su migliaia e migliaia di siti.

Per questo ho paragonato la furbizia di Vasco con quella del protagonista della storiella.

A meno che anche questa “storia” non sia colpa di Pisapia o, meglio, non sia colpa di Alfredo.

O forse è solo la vecchiaia, noiosa, stizzita, permalosa che produce questi grotteschi effetti.

Di seguito riporto la pagina principale di Nonciclopedia, mentre il link è questo

Nonciclopedia:Sospensione del servizio

Da Nonciclopedia, l’enciclopedia libertina

Care lettrici, cari lettori, cari creditori

Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito.
Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava.

Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.
Un uomo che ha vissuto l’esperienza della droga, l’esperienza del carcere, l’esperienza di stadi e folle che lo acclamavano, non poteva proprio sopportare l’idea di essere oggetto di satira su Nonciclopedia.
Ma ripercorriamo tutta la storia per spiegare meglio la vicenda:

  • 6000 a.C.: l’uomo forgia i metalli.
  • 3200 a.C.: l’uomo inventa la scrittura.
  • 7 febbraio 1952: nasce Vasco Rossi.
  • 20 aprile 1984: Vasco Rossi viene arrestato al Variety, una discoteca di Bologna. Vasco Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina alle forze dell’ordine e trascorre 22 giorni di prigione
  • Dopo: Vasco fa altre cagate che ci scocciamo di elencare, sono troppe!
  • Gennaio 2010: l’avvocato di Vasco Rossi, o chi per lui, legge la relativa pagina su Nonciclopedia e si rende conto che quel cumulo di stronzate potrebbe segnare la fine della carriera della rock star.
ATTENZIONE: quanto scritto in questo box è una plausibile ricostruzione degli avvenimenti… ma ricordate che la realtà potrebbe superare la fantasia.
  • 1 febbraio 2010, ore 12:00: l’avvocato avvisa Vasco dell’esistenza della pagina su Nonciclopedia.
  • 1 febbraio 2010, ore 12:03: l’avvocato spiega a Vasco cos’è Nonciclopedia.
  • 1 febbraio 2010, ore 12:07: l’avvocato spiega a Vasco cos’è internet.
  • 1 febbraio 2010, ore 12:12: l’avvocato risponde a Vasco che “no, non ho da accendere”.
  • 1 febbraio 2010, ore 12:13: l’avvocato spiega a Vasco cos’è un computer.
  • 1 febbraio 2010, ore 12:15: l’avvocato la prende alla lontana e comincia da:
    • 4 000 a.C.: l’uomo inventa la scrittura.
  • 1 febbraio 2010, ore 19:00: Vasco e l’avvocato sono ancora al telefono.
  • 1 febbraio 2010, ore 19:02: l’avvocato, stanco della situazione, chiude la conversazione dicendo che se la vede lui.
  • 3 febbraio 2010: l’avvocato manda una mail a Nonciclopedia ed una raccomandata A/R a Wikia, chiedendo di cancellare la pagina poiché gravemente diffamatoria e di fornire i dati degli utenti per procedere alla loro identificazione.
  • 4 febbraio 2010: Nonciclopedia risponde all’avvocato, spiegandogli brevemente cos’è Nonciclopedia, che non è in grado di fornire i dati degli utenti, mostrandosi infine disponibile a eliminare dalla pagina le parti diffamatorie che saranno indicate dallo stesso avvocato, come già successo in passato con altri personaggi che hanno segnalato la loro pagina.

Per tutta risposta, l’avvocato non risponde, nonostante Nonciclopedia conservi la notifica di lettura. Nessuna traccia nemmeno della fantomatica raccomandata spedita in California, al nostro host Wikia, come indicato nella mail dell’avvocato. Così, pensando che si tratti di una finta mail come spesso capita, Nonciclopedia lascia correre, non avendo avuto nessun riscontro della veridicità della comunicazione.

  • 18 agosto 2011: un admin di Nonciclopedia viene convocato dalla polizia postale per spiegare il funzionamento del sito. I poliziotti gli chiedono un autografo. Sul verbale.
    La comunità decide di cancellare la pagina di Vasco Rossi in attesa di ulteriori sviluppi, comunicando la nostra decisione all’avvocato e spiegandogli che attendevamo una sua risposta. L’avvocato continua ad ignorarci nonostante la notifica di lettura.
  • settembre 2011: altri tre admin sono stati convocati dalla polizia postale per spiegare il funzionamento del sito.

A seguito di questi fatti, gli amministratori hanno deciso di chiudere il sito a tempo indeterminato.

Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo meraviglioso e speciale sito, ma ancora di più ringraziamo tutti i nostri lettori per averci dedicato anche un solo minuto.

Nonciclopedia chiude.