Ti prego Milena, non farlo.
Ti stimo troppo come giornalista per vederti soffocare nelle pastoie della politica, almeno di quella ufficiale; certo l’idea di avere te come sindaco della mia città mi farebbe molto piacere, ne sarei onorata ma ti prego di non accettarla una candidatura.
Ti voterei, certo, ma poi ti penserei sempre di più ingabbiata e bloccata nelle sabbie mobili dei veti incrociati.
Non si riuscirebbe a far passare tutte quelle riforme che sono descritte nei tuoi servizi di good news che a noi paiono tanto irragiungibili quanto in altri paesi sono fattibili e fatte.
Dalla raccolta differenziata alla politica di energia rinnovabile e “fatta in casa”.
No cara Milena non accettare di candidarti a sindaco, rimani la bravissima giornalista che sei; rimani a dare mazzate a destra e a manca che è nobile e smarrita arte in questo paese.
Ti prego rimani in RAI, con i tuoi tailleur pantalone, con il tuo trucco discreto, con il tuo viso di donna normale ed intelligente per farci ancora credere che per essere riconosciute ed apprezzate non è necessario essere solo culi e tette.

quel “Pad” scelto per il telefonone della Apple ha suscitato le reazioni perplesse di molte donne americane, che associano il “Pad”, 




