Economia critica (Robert Kennedy 1968)
Grazie a Franz franzblog2.wordpress.com
ho ascoltato il discorso di Bob Kennedy il 18 marzo 1968 sul valore, sulla composizione del PIL.
Bellissimo, affascinante, realistico discorso che andrebbe riproposto molto spesso, soprattutto in questi incerti tempi.
Fatto ascoltare, questo discorso di economia critica, ai tanti economisti soloni padani, nostrani ed internazionali.
Ma, forse, direbbero che anche Bob Kennedy era uno della sinistra radicale, era un pre-grillino, era un comunista (la peggiore delle attuali offese).
Fu ucciso tre mesi dopo a Los Angeles.
















Grazie a te, cara Silvana, per il link al mio blog, e ancor di più per quello alle immagini e alle parole di Bob Kennedy.
Franz
Carissima Silvana ciao.Tu non sai quanto ero infatuato per i Kennedy,(ed anche per Kruscev), date le mie forti simpatie per il SOCIALISMO -offeso e distrutto da Craxi).Nel risentire il discorso di Bob Kennedy ho provato la stessa emozione della prima volta, anche se sono passati tanti anni.Giustamente il PIL non è il solo metro di paragone per misurare la CIVILTA’ ed il PROGRESSO di una Nazione, ma è l’uso che si fa di esso o meglio la ripartizione della ricchezza che esso racchiude che detemina il progresso e la civiltà di un popolo! La scuola, l’educazione, il lavoro garantito a tutti,così come un ricovero ospedaliero, la tramnquillità,la parità di diritti, la Libertà e la Giustizia sono cose importanti che vanno ad icrementare la solidità ed il buon uso del PIL. Non sono un economista, ma ti prego di comprendermi “avec l’intelligence d’amour”, come dicono i francesi. D’altra parte nella trasmissione “Report” la Gabanelli- che appare alla fine del filmato- fu molto chiara ed esauriente, come sempre, nell’illustrazione del servizio.Ha tutta la mia stima! A te un abbraccio. Antonio.
Ciao Silvana,volevo dare un voto al post con “eccellente”,ma non mi è riuscito. Ho cliccato sul titolo dell’articolo varie volte ma non ho visto apparire nè una stella in più nè una parola. Come si fa per votare? Grazie. Un abbraccio. Antonio.